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La parrucchiera di Kabul

Pubblicato su da Lucia Collo

La parrucchiera di Kabul

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con un romanzo particolare: "La parrucchiera di Kabul"

titolo originale "Kabul Beauty School. An American Woman Goes Behind the Veil", è il diario-testimonianza della parrucchiera statunitense Deborah Rodriguez, partita per l'Afghanistan nel maggio 2002, la primavera successiva alla caduta dei Talebani, come volontaria dell'organizzazione non profit Care for All Foundation (CFAF).

Scritto in collaborazione con Kristin Ohlson, il libro è stato pubblicato nel 2008 edito da edizioni Piemme, con la traduzione di Maria Clara Pasetti.

Deborah Rodriguez (chiamata semplicemente nel libro con il suo diminutivo, Debbie) fondò la Kabul Beauty School, la prima scuola per estetiste in tutto l'Afghanistan, e in un secondo momento, sempre adiacente alla scuola, un salone di bellezza, l'Oasis Salon, dove le sue allieve poterono fare pratica con clienti provenienti da tutto il mondo.

TRAMA tratta da Wikipedia

"La parrucchiera di Kabul" è suddiviso in dieci capitoli con un riepilogo finale, "Un anno dopo".

Il libro incomincia con il matrimonio di Roshanna, migliore amica della Rodriguez nonché sua allieva. Roshanna, infatti, dopo essersi diplomata alla Kabul Beauty School nel autunno 2003, aveva aperto il suo salone di bellezza, nel quale era stata notata dalla futura suocera, che la sceglie per darla in sposa al figlio per l'intraprendenza con la quale Roshanna manteneva i genitori e la famiglia da quando si erano rifugiati in Pakistan per sfuggire dai Talebani. Non trovando niente di scandaloso su Roshanna e valutando persino positiva l'amicizia che la lega a Debbie, la suocere era decisa a dare in sposa Roshanna al figlio maggiore, un ingegnere che vive ad Amsterdam. Roshanna non potrebbe essere più contenta, ma purtroppo un lato oscuro le impedisce di affrontare serenamente il matrimonio.

Nella cultura afgana, in genere in quella musulmana, le ragazze devono arrivare al matrimonio vergini, precisamente fino alla cerimonia della consumazione, dove i due sposi vengono condotti in una stanza e, per dimostrare che la sposa è vergine a tutti gli effetti e che quindi la famiglia dello sposo non è stata ingannata, dopo avere avuto il loro primo rapporto sessuale, dovranno esibire fuori dalla stanza un fazzoletto insanguinato, che attesti quindi che quello è stato il primo rapporto della sposa. Se questa "prova" non viene superata, la famiglia dello sposo potrebbe annullare il matrimonio e richiedere indietro la dote.

Purtroppo Roshanna non arriva vergine al matrimonio, ma, con l'aiuto di Debbie, riesce a nasconderlo sia alla sua famiglia sia a quella del marito. La ragazza, infatti, era già stata promessa in sposa a un altro uomo, un cugino scapolo che viveva in Germania, che però l'aveva ripudiata e, dopo averla violentata, torna in Germania.

Alla cerimonia della consumazione, Debbie riesce a escogitare un piano che salverà Roshanna: dopo i primi due tentativi,nei quali Roshanna non riesce a vivere il rapporto, Debbie entra nella stanza e, tagliandosi leggermente con la punta delle forbici sotto l'unghia, insanguina il fazzoletto, che diventerà la prova della verginità di Roshanna.

DEBORA RODRIGUEZ BIOGRAFIA tratta da Wikipedia ( tradotto)

Deborah Rodriguez, un parrucchiere, è andato in Afghanistan come parte di un gruppo che offre umanitario aiuto dopo la caduta dei talebani nel 2001. Poco dopo il suo arrivo, è diventata coinvolta nella costituzione di una scuola di bellezza programma di formazione per certificare le donne afghane a lavorare e impostare i propri saloni di bellezza.

. Rodriguez ha scritto un libro sulla sua esperienza, intitolato Kabul Beauty School . Il libro è diventato un best seller, e ad un certo punto, è stato destinato a diventare un film con Sandra Bullock che gioca il vantaggio. Nel libro, Rodriguez si ritrae come il fondatore e forza principale dietro il successo della scuola di bellezza e un salvatore per alcune delle donne che si sono formati lì. Tuttavia, altre donne che erano anche coinvolti nella fondazione della Beauty School di Kabul dicono che il libro è pieno di imprecisioni e incongruenze, che gli eventi non spiegano il modo in cui Rodriguez li rappresenta, e che lei ha esagerato il suo ruolo nella formazione della scuola. Dicono che si è trasferita la scuola dal Ministero degli Affari Femminili (Afghanistan) per la casa che divideva con il marito afghano, e che ha assunto la scuola per guadagno personale. Alcune delle donne che lavoravano presso la scuola di bellezza ha detto che, a causa della pubblicazione del libro ed i dettagli che ha rivelato su di loro, le loro vite erano stati messi in pericolo.

. Nel 2002, Rodriguez ha sposato un afghano, Mohammad Samer Abdul Khan, che lavora per Afghan signore della guerra Abdul Rashid Dostum . Aveva conosciuto Khan per 20 giorni prima del matrimonio, anche se non parlano la stessa lingua e aveva una moglie in Arabia Saudita, con il quale ha mantenuto un rapporto romantico, la sua prima moglie è rimasta incinta con il suo ottavo figlio, mentre lui era sposato a Rodriguez. Il matrimonio con la Rodriguez è stato segnalato come una felice più tardi aprile 2007 ma poco dopo, dovette fuggire in Afghanistan

PROFUMO DI RECENSIONE

Questo romanzo al di là delle critiche di sottofondo ( infondate o meno), ritrae uno spaccato forte dell'Afghanistan e pone una luce particolare sulle "sue" donne ma riflette anche l'amore per questa terra osteggiata e maltrattata.

Noi donne "occidentali" diamo per scontato molte di quelle cose che in quella zone tra rapimenti, povertà e scontri sono a loro sottratte a partire dalla propria dignità.

Il ripudio facile, le botte, i matrimoni combinati sono solo alcuni degli aspetti trattati nel romanzo.

In esso riluce la forza di queste donne, la tenacia, la voglia di indipendenza sempre nel rispetto della legge e delle tradizioni.

Non posso dire quanto sia vero o no del romanzo eppure la sua lettura mi ha aperto gli occhi su aspetti e tradizioni sconosciute e forti. Ho condiviso attraverso le sue pagine gioie e dolori della protagonista e delle sue allieve.

L'idea della scuola per dare sostegno e futuro e le mille peripezie affrontate per aprirla e tenerla viva mi hanno fatto credere che a volte le sfide possono essere vinte.

Fossi stata l'autrice avrei omesso la faccenda del matrimonio di Roshanna (visto il successo del romanzo e la sua eventuale pubblicazione anche in Afghanistan) e qaulche altro dettaglio.

Tutto sommato resta una bella esperienza e una finestra sul mondo e vi consiglio, se ne avrete l'occasione, di leggerlo.

Il mio profumo di recensione termina qui, aspetto come sempre le vostre opinioni ei vostri suggerimenti.

Grazie a tutti alla prossima.

La parrucchiera di Kabul

Commenta il post

anna santese 02/19/2014 00:49

questo è un libro che non ho ancora letto, mi ha davvero incuriosito la tua recensione in merito, credo proprio che lo acquisterò prossimamente.

Lucia Collo 02/19/2014 10:42

Fammi sapere che ne pensi appena l'hai letto!

giusy 02/18/2014 20:07

non conoscevo questo libro ma leggendo trama e tue recensioni dev'essere molto bello e da far riflettere su molti pregiudizi scontati che noi occidentali diamo frettolosamente alle donne mussulmane. Grazie per il suggerimento.

Maria Ric. 02/18/2014 19:17

Che bello questo Blog ci fai conoscere sempre dei libri interessanti e coinvolgenti, voglio leggerlo questo libro mi ha colpita. Grazie ^_^

Lucia Collo 02/19/2014 10:42

Verissimo tesori inestimabili

Megghy 02/18/2014 19:15

Che bel libro, mi piace la sua trama e mi incuriosisce leggerlo, grazie Lu per queste perle di saggezza che ci regali, i libri sono tesori inestimabili.

marcella sicca 02/18/2014 14:48

Mi hai molto incuriosita con questo post, noi donne siamo una forza sempre, devo leggerlo questo romanzo