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Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

Pubblicato su da Lucia Collo

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

Buongiorno carissimi, iniziamo la discussione di oggi con

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (Fried Green Tomatoes)un film drammatico del 1991, diretto da Jon Avnet e basato sul libro di Fannie Flagg Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop.

La storia ruota attorno alla vita di diversi personaggi degli anni trenta abitanti nel Sud degli Stati Uniti d'America, affrontando temi quali l'amicizia e l'amore e cerca di essere una cura contro le insidie dell'esistere moderno.

Quattro donne, quattro storie e due generazioni a confronto.

Il film è stato interpretato da Jessica Tandy (Oscar per A spasso con Daisy), Kathy Bates (Oscar per Misery non deve morire), Mary Stuart Masterson e Mary-Louise Parker

TRAMA tratta da wikipedia

Evelyn Couch e suo marito Ed si recano in una casa di riposo dove alloggia la zia dell'uomo. Quando entrano nella camera della donna, questa caccia via Evelyn tirandole addosso un cestino con dei dolci. Evelyn decide di aspettare che Ed finisca la visita e prende posto nel salotto della casa di riposo: qui viene adocchiata da un'anziana ospite della struttura, Ninny, che intavola con lei una discussione. Quando Ninny viene a sapere che Evelyn, per raggiungere l'ospizio, è passata per Whistle Stop, una cittadina dove la linea ferroviaria è ormai in disuso, inizia a raccontarle una storia avvenuta molti anni prima.

La storia di amicizia di due giovani donne anticonformiste, Idgie e Ruth, che nel cuore del sud degli Stati Uniti degli anni trenta, ebbero il coraggio di ribellarsi alla prepotenza maschile e al razzismo dilagante. Ninny racconta a Evelyn del Whistle Stop Café, gestito dalle due donne, e dall'amore che lega Idgie e Ruth fino alla fine.

Con questo racconto le emozioni e gli stati d'animo che affollano la vecchia signora riescono a entrare nella vita di Evelyn, che rinascerà e riscoprirà il piacere di sentirsi viva e di aggiustare ciò che nella sua vita non va come lei vorrebbe

KATHY BATES biografia tratta da wikipedia

Kathleen Doyle "Kathy" Bates (Memphis, 28 giugno 1948) è un'attrice e registastatunitense, vincitrice del premio oscar nel 1991 per l'interpretazione dell'infermiera Annie Wilkes in Misery non deve morire di Rob Reiner. Altre interpretazioni degne di nota sono inPomodori verdi fritti alla fermata del treno (1991), L'ultima eclissi (1995), Titanic (1997), A proposito di Schmidt (2002) e Midnight in Paris (2011).

Laureata alla Southern Methodist University, si avvicina al mondo dello spettacolo dapprima come cantante, per poi scoprire una naturale propensione alla recitazione. Verso la metà degli anni settanta debutta nel cinema, anche se successivamente si dedicherà soprattutto alla televisione. Nel 1982 ottiene il suo primo importante ruolo cinematografico nel film Jimmy Dean, Jimmy Dean (Come Back to the Five and Dime, Jimmy Dean, Jimmy Dean), (1982) di Robert Altman, in cui è una fan del divo James Dean, al fianco di attrici del calibro diSandy Dennis, Cher e Karen Black. Successivamente continua a dividersi tra il cinema a la televisione.

Nel 1983 riceve una nomination ai Tony Awards per lo spettacolo Una finestra nella notte.

Ma il successo internazionale le arriva grazie alla sua interpretazione dell'infermiera Annie Wilkes apparentemente dolce e cortese, ma in realtà sadica e mentalmente disturbata, che è disposta a tutto perché il suo personaggio letterario preferito non muoia, nel thriller Misery non deve morire (Misery), (1990) di Rob Reiner con James Caan nella parte dello scrittore Paul Sheldon, tratto dall'omonimo romanzo diStephen King. Il film ottiene grande successo, e la sua interpretazione viene così acclamata tanto da ricevere un premio Oscar e unGolden Globe come migliore attrice protagonista.

Negli anni seguenti è impegnata in personaggi ora protagonisti, ora di contorno: è la delicata e fragile donna con un matrimonio in crisi che si rifugia nell'amicizia con un'anziana signora nel malinconico Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (Fried Green Tomatoes at the Whistle Train Stop), (1991) di Jon Avnet; l'ambigua domestica accusata della morte della sua padrona nel cupo L'ultima eclissi (Dolores Claiborne), (1995) di Taylor Hackford; l'eccentrica arricchita Molly Brown nel kolossal Titanic, (1997) di James Cameron; la lesbica idealista de I colori della vittoria (Primary Colors), (1998) di Mike Nichols nominata agli Oscar 1998; la debordante e lasciva con-suocera di un disincantato Jack Nicholson in A proposito di Schmidt (About Schmidt), (2002) di Alexander Payne con cui si conquista una nomination agli Oscar 2003.

Attiva anche in televisione, dal 2003 al 2005 l'attrice partecipa a 10 episodi della serie televisiva di successo Six Feet Under dove ha anche diretto cinque episodi.

Nel 2004 ha recitato nella parte della regina Vittoria nel film Il giro del mondo in 80 giorni.

Tra il 2010 e il 2011 partecipa ad otto episodi della serie comica The Office.

Dal 17 gennaio 2011 al marzo 2012 è stata la protagonista del legal drama della rete NBC Harry's Law dove interpreta il ruolo dell'avvocato Harriet Korn che dopo aver perso il lavoro, apre un suo studio legale in un ex negozio di scarpe abbandonato in un quartiere malfamato diCincinnati.

Nel 2013 entra nel cast della 3 stagione di American Horror Story come la sadica Madame Lalaurie.

PROFUMO DI RECENSIONE

Questa è di sicuro una pellicola particolare, forte, commovente, intensa.

Un film che va preso a piccole dosi, che ti entra dentro, che ti trasforma e t'interroga sull'animo umano, sulle sue negative capacità.

Eppure al tempo stesso viaggia su due binari, quattro donne divise tra il presente il passato.

Nel presente una delle donne protagoniste è apparentemente sottomessa e docile ma accetta le gabbie che il marito e la società le impongono senza fiatare al contrario nel passato le due donne lottano per i loro sogni, per l'amore, per migliorare la loro esistenza, per dar vita alla loro indipendenza, affrontando gli uomini, convinzioni e credi maschilisti e razzisti.

Attraverso i racconti del Whistle cafè e il coraggio di queste donne che non si danno per vinte e affrontano la vita sopportando i dolori, combattendo le difficoltà con un omicidio di sottofondo, Evelyn trova la forza di redimire il suo destino e di piegare i clichè che in qualche modo le sono stati cuciti addosso.

Una storia nella storia che lascia l'amaro in bocca nonostante la combattività e la destrezza delle donne che in qualche modo escono tutte vittoriose.

Questa pellicola merita una visione perché fa riflettere e ci pone di fronte a diversi interrogativi, primo fra i quali "Cosa avrei fatto io?"

Ci sarebbero da dire tantissime altre cose ma lascio a voi il gusto di scoprirle.

Il mio profumo di recensione termina qui aspetto come sempre le vostre opinioni.

Grazie alla prossima.

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

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Simona 03/21/2014 14:51

Adoro questo romanzo, l'ho letto tre volte, e il film non so più quante volte l'ho visto. Ogni volta provo mille emozioni, riesce sempre a commuovermi.

giusy 03/21/2014 13:10

bello bello bellissimoooooooooooooooo! adoro questo film e lo rivedo spesso con piacere.....un po amaro ma di certo meravigliosa trama ed attrici fantastiche! e ti confesso che vedendolo nel corso degli anni...da ragazza a donna a mamma..ogni volta faccio riflessioni differenti!

Michela 03/21/2014 10:46

la tua recensione mi ha catturato molto quindi adesso non posso non vederlo..grazie per il tuo post.

Sonia 03/20/2014 23:10

Quanti ricordiiiii con questo film!!! Grazie per avermene parlare

Graziella 03/20/2014 22:26

Un bel film che ho visto e rivisto e che se trasmesso rivedrò volentieri per l'ennesima volta.