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Il cacciatore di donne

Pubblicato su da Lucia Collo

Il cacciatore di donne

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con un romanzo noir " Il cacciatore di donne" di Willeford Charles, titolo originario The Woman Chaser scritto nel 1960.

TRAMA tratta da ibs.it

Richard Hudson è uno straordinario persuasore, non è un caso quindi che venda automobili usate. Si è appena trasferito da San Francisco per avviare una nuova concessionaria a Los Angeles. Ma nella "città degli angeli" piazzare automobili è fin troppo facile e la mente di Richard divaga. Dopo essersi stabilito provvisoriamente a casa di sua madre e aver conosciuto a fondo Becky, la sua giovane sorellastra, Richard espone al patrigno Leo Steinberg l'idea che gli è venuta: girare un film a basso costo in parte auto-finanziato. Leo è stato un regista di buona caratura che attende da anni di poter rientrare nel salotto buono degli Studios hollywoodiani; rimane un esperto di cinema e pensa che il soggetto di Richard possa funzionare. Il produttore dei Mammoth Studios accetta la sfida e la carriera da regista cinematografico di Richard Hudson ha inizio. Ha solo un ultimo piccolissimo problema da risolvere: il suo ego è troppo grande per scendere a compromessi...

WILLEFORD CHARLES tratto da wikipedia

Nato in Arkansas nel gennaio del 1919, Willeford rimane presto orfano e diventa un giovane vagabondo, un hobo. A sedici anni si arruola nei corpi a terra dell'Aeronautica mentendo sull'età e fingendosi diciottenne.

La sua carriera militare durerà vent'anni e lo porterà a combattere nella giungla delle Filip­pine e nella Seconda guerra mondiale, facendogli guadagnare sul campo numerose onorificenze.

L'esperienza sotto le armi mostra a Willeford tutte le inquietanti devianze degli esseri umani, su cui si sarebbe basato anni dopo per modellare alcuni protagonisti dei suoi romanzi.

Dopo la guerra Willeford comincia la sua attività narrativa scrivendo per un'emittente radiofonica una soap opera intitolata The Saga of Mary Miller. Il suo esordio letterario avviene come poeta, nel 1948, quando pubblica la raccoltaProletarian Laughter. Il primo romanzo breve, High Priest of California, esce nel 1953 in formato tascabile. Come nel caso di molti grandi scrittori noir, all'inizio della sua carriera Willeford pubblica per piccole case editrici che stampano tascabili pulp.

La­sciato l'esercito, prima di dedicarsi completamente alla scrittura intraprende i mestieri più disparati, tra cui allenatore di cavalli da corsa, pugile, speaker radiofonico e pittore. Studia arte in Francia e in Perù e inglese all'Università di Miami.

Willeford diventa famoso per la sua "quadrilogia di Miami", una serie di ottimi romanzi noir con protagonista il sergente Hoke Moseley, il cui ultimo capitolo Come si muore oggi, uscì poche settimane prima della sua morte, avvenuta per attacco cardiaco, all'apice della sua fama di scrittore.

Willeford dipinge magistralmente una Miami di poliziotti tutti d'un pezzo e criminali psicopatici, una città succube della criminalità legata all'immigrazione ispanica e vittima della speculazione legata al turismo.

Una volta il regista Quentin Tarantino dichiarò: «Pulp Fiction non è un film noir, io non faccio del neo-noir. Penso che Pulp Fiction sia molto vicino alla crime fiction di questi ultimi anni, in particolare a Charles Willeford.»

Willeford ha scritto, tra le altre cose, Nato per uccidere, ambientato nel mondo semilegale dei combattimenti di galli (da cui Monte Hellman ha tratto il film Born to Kill) e Il quadro eretico, anomala crime-novel il cui protagonista è un critico d'arte contemporanea che deve intervistare un misconosciuto artista che in vita ha realizzato solo una cornice vuota.

PROFUMO DI RECENSIONE

Senza dubbio è un romanzo accattivante, che descrive molto bene il suo cinico protagonista.

Un uomo giovane, capace, tutto raccolto nella sua capacità di persuasione e di maestria negli affari.

Il classico uomo sicuro di sè a cui non si sa dire di no, che gioca con la vita degli altri e in special modo con le donne che cadono vittime del suo fascino e delle sue cattiverie che rasentano a volte la crudeltà.

Si muove tra le pagine come nella vita senza freni, senza limiti come se non ci fosse un domani o una conseguenza abbastanza pesante per le sue gesta.

La vita lo annoia, è arrivato al top e si prefigge nuove sfide, un film indipendente, crudo e diverso da tutti gli altri.

Anche stavolta la vita e i programmi sembrano procedere secondo le sue direttive finchè non trova un limite, un cambio di rotta che lo porta a perdere il controllo e la ragione.

Dà lì brucia tutte le possibilità e si mette definitivamente nei guai.

Mi ha colpito molto in questo romanzo noir la netta distinzione delle parti e gli intrecci tra copioni reali, veri e soggettività.

Credo che il titolo non sia proprio appropriato e un tantino fuorviante ma questo romanzo merita di sicuro una lettura per capire quanto l'animo umano e la mancanza di punti fermi possa portare al declino.

Avrei da dire altre cose ma preferisco lasciare a voi il piacere di scoprirle.

Come sempre il mio profumo di recensione termina qui.

Aspetto i vostri pareri, alla prossima.

Il cacciatore di donne

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alessia 04/03/2014 18:47

stavo giusto cercando un libro del genere!ottimo!

Simona 04/02/2014 15:45

Non conosco questo libro, la tua recensione mi ha incuriosita molto. Lo leggerò volentieri.

she mars 04/02/2014 08:58

bellissima recensione davvero entusiasmante .... mi hai convinto a leggere questo libro!

Micol 04/01/2014 22:46

La tua recensione mi incuriosisce e il suo 'profumo' mi attrae!! Mi sono appuntata il titolo per leggerlo quanto prima. ... magari nel corso delle prossime vacanze di Pasqua!

anna santese 04/01/2014 22:41

ne ho sentito parlare...penso che lo l'acquisterò...mi avete davvero incuriosita in merito, come lo leggerò ti farò sapere...che ne penso in merito^_*