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Va' dove ti porta il cuore

Pubblicato su da Lucia Collo

Va' dove ti porta il cuore

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con un romanzo Va' dove ti porta il cuore scritto da Susanna Tamaro e pubblicato per Baldini e Castoldi nel 1994.

Questo best seller ha venduto 16 milioni di copie in tutto il mondo, ed è stato inserito fra i 150 «Grandi Libri» che hanno segnato la storia d'Italia in occasione delle celebrazioni del 2011 per l'unità nazionale al Salone del Libro di Torino.[1][2] Incentrato sui sentimenti e gli affetti familiari, ha incontrato un grande successo di pubblico diventando un vero e proprio "caso" letterario: scritto in forma epistolare, ha il suo cuore nella confessione che una anziana signora fa alla propria nipote, facendo emergere una silenziosa menzogna che ha travolto la sua famiglia. Dal libro è stato tratto l'omonimo film diretto da Cristina Comencini.

Nel 2006 è uscito il sequel Ascolta la mia voce.

TRAMA tratta da wikipedia

Figlia di genitori rigidi, Olga nasce a Trieste, in una famiglia borghese di origini ebraiche e cresce in semisolitudine senza sentirsi amata. Al momento di terminare gli studi al liceo, il padre le nega la possibilità di frequentare l'università. Olga, spirito inquieto e intelligente, trascorre la sua giovinezza a casa con i genitori senza riuscire a trovare un fidanzato, immersa in un'idea romantica dell'amore, ma senza neanche fare nulla per cercarlo.

Ormai quasi trentenne, viene corteggiata da Augusto, un uomo abruzzese più grande di lei, rimasto vedovo, e in contatto per lavoro con il padre. Subito dopo il matrimonio, avvenuto dopo soli sei mesi di conoscenza, tuttavia, Augusto mostrerà poco interesse per Olga, preferendo invece dedicarsi alla sua passione per gli insetti. Il matrimonio di convenienza porta Olga a un chiaro scetticismo nei confronti delle decisioni puramente razionali. La donna, trasferitasi a L'Aquila, diventa sempre più inquieta e depressa mentre il mondo è sconvolto dalla seconda guerra mondiale: alla fine della guerra apprende della distruzione della sua casa paterna e con il marito ritorna frettolosamente a Trieste, dove acquistano una villetta alla periferia della città per accogliere i suoi genitori, ormai vecchi. La coppia si trasferisce definitivamente nel capoluogo giuliano.

Prendendo come pretesto il mancato arrivo di un figlio (praticamente, dato che fra Olga e Augusto non vi sono in genere rapporti sessuali), Olga si reca per due settimane alle terme di Porretta. Qui conosce un dottore di idee comuniste, Ernesto, con il quale inizia a intrattenere una relazione segreta. Olga inizia a sentire il sentimento amoroso che aveva cercato per tutta la vita.

Ritornata a Trieste, la donna scopre di essere incinta di Ernesto, ma decide comunque di tenere la bambina, che chiamerà Ilaria, facendo credere ad Augusto che il padre sia lui. Intanto prosegue la relazione segreta con Ernesto, con lettere e incontri clandestini, fin quando una notte il medico si schianta contro un albero con la sua automobile e muore. Olga scopre la morte dell'amante dopo qualche mese e cade in una profonda depressione, tanto da iniziare a trascurare la figlia Ilaria, che accusa il colpo e inizia a nutrire un profondo rancore verso la madre.

Con l'aiuto di padre Thomas, un gesuita tedesco, Olga inizia lentamente a riprendersi e avvia un percorso spirituale, ma deve scontrarsi con la sempre più crescente ostilità della figlia Ilaria. Quest'ultima, con il preciso intento di allontanarsi dalla famiglia, s'iscrive alla facoltà di filosofia dell'università di Padova, dove inizia a frequentare assiduamente gli ambienti del Sessantotto nonché i collettivi femminili, imbevendosi delle nuove idee politiche con un preoccupante fanatismo.

In questo periodo muore Augusto, malato da diversi anni. In punto di morte, Augusto lascia capire a Olga, con una mezza frase, di aver sempre saputo che Ilaria non era sua figlia, gettando la donna in un profondo sconforto. Dopo la morte del marito, Olga tenta di recuperare il suo rapporto con Ilaria, ma quest'ultima è sempre più ostile nei suoi confronti tanto che giunge ad allontanarla forzatamente dalla sua casa di Padova.

Ilaria lascia gli studi di filosofia, che peraltro aveva seguito malamente, e si affida alle cure di uno psicologo privo di studi regolari - in realtà una specie di santone, che rende ancora più instabile la già fragile psiche della ragazza. Ilaria rimane incinta e alla madre racconta di essere rimasta incinta durante un viaggio in Turchia.

Ilaria e la piccola bambina vivono in una specie di comune guidata dal santone. Ilaria è sempre più fragile, ha sperperato tutti i suoi soldi, fa uso di droghe e psicofarmaci. Sommersa dai debiti, si rivolge alla madre chiedendole un grosso prestito. Ma la madre per la prima volta in vita sua dice di no alla figlia: quest'ultima esplode in un pianto isterico, nasce una lite violenta e Olga si lascia sfuggire il segreto sulla vera paternità di Ilaria; quest'ultima fugge via disperata, schiantandosi contro una quercia in auto, e morendo qualche giorno dopo all'ospedale.

La piccola figlia di Ilaria, rimasta orfana, viene affidata alla nonna Olga. Olga, anche se anziana, cresce la nipote sviluppando con lei un rapporto affettuoso, favorita anche da una certa affinità di carattere.

Durante l'adolescenza però la nipote, travagliata da una dura inquietudine, si scontra sempre più violentemente con la nonna, giungendo spesso a provocazioni arroganti e volgari.

Superata la maturità, indecisa sul suo futuro, sceglie di partire per l'America. Olga è colpita da un ictus e ormai, comprendendo di essere alla fine della sua vita, scrive una lunga lettera-diario alla nipote con lo scopo di svelarle tutti i segreti della sua vita ed esortandola sempre ad andare dove la porta il cuore.

SUSANNA TAMARO biografia tratta da wikipedia.

Susanna Tamaro nasce in una famiglia della buona borghesia triestina. Ha un fratello più grande, Stefano, e uno più piccolo, Lorenzo. È lontana parente dello scrittore Italo Svevo.

Nel 1976 prende il diploma magistrale e poco dopo vince una borsa di studio per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, città nella quale si trasferisce. Si diploma in regia con il cortometraggiod'animazione L'origine del giorno e della notte, tratto da un mito incas.

Nell'estate del 1977 è aiuto-regista di Salvatore Samperi che a Trieste sta girando Ernesto, tratto dall'omonimo libro di Umberto Saba.

Nel 1981 completa il primo romanzo "Illmitz", tuttora inedito, che malgrado l'apprezzamento di Claudio Magris viene rifiutato dalle case editrici[1].

Negli anni ottanta collabora saltuariamente con la RAI. Non riesce ad entrare come regista nella neonata Rai 3 perché il suo diploma del Centro Sperimentale non è riconosciuto come laurea.

Nel 1989 partecipa ad un'iniziativa della casa editrice Marsilio che vuole lanciare sul mercato una collana di giovani scrittori inediti. Tamaro riesce ad esordire nel mondo della letteratura con il suo primo romanzo, La testa fra le nuvole. In questo periodo si ammala di bronchite asmatica, aggravata dallo smog e dall'inquinamento di Roma. Si trasferisce perciò in Umbria, nei dintorni di Orvieto, ospite di un'amica. In seguito acquisterà un casale a Porano, a pochi chilometri di distanza.

Nel 1990 esce sempre per Marsilio Per voce sola; il libro passa completamente inosservato, ma riceve gli elogi pubblici di Federico Fellini e di Alberto Moravia.

Nel 1991 si dedica al romanzo per l'infanzia con Cuore di ciccia, pubblicato dalla Mondadori.

Nel 1994, dopo tre anni di silenzio, pubblica il suo più grande successo, il romanzo epistolare Va' dove ti porta il cuore, edito da Baldini Castoldi Dalai Editore. Accolto con freddezza da una parte della critica letteraria, vende oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo.[2][3]

Nonostante il successo, il romanzo viene giudicato negativamente dalla critica di sinistra[4]. L'autore satirico Daniele Luttazzi ne realizza anche una parodia dai contenuti volgari, Va' dove ti porta il clito[5]. La Tamaro fa causa a Luttazzi per plagio,[6], perdendo.

Ispirandosi al libro di Tamaro, nel 1996 la regista Cristina Comencini ne trae un omonimo film, con Virna Lisi e Margherita Buy.

Nel 2011, in occasione delle celebrazioni per l'unità d'Italia al Salone del Libro di Torino, Va' dove ti porta il cuore viene inserito fra i 150 «Grandi Libri» che hanno segnato la storia d'Italia.

Nel 1996 inizia a tenere una rubrica sul settimanale Famiglia Cristiana nel quale affronta realtà solitamente ignorate dai grandi media. Lascia la rubrica nel 1998, raccogliendone però i numeri più salienti nel libro Cara Matildha - Non vedo l'ora che l'uomo cammini edito dalle Edizioni Paoline.

Nel 1997 ha esordito come autrice di musica, scrivendo insieme a Ron, per Tosca, il brano Nel respiro più grande,[7] presentato al Festival di Sanremo 1997 e giunto in finale. Lo stesso anno pubblica un altro best-seller, anche se di respiro minore rispetto al precedente, Anima Mundi.

Sempre nel 1997 viene diffusa la notizia del suo suicidio, immediatamente smentita[8]. La notizia si rivela poi una beffa mediatica a opera del collettivo Luther Blissett.

Il 23 settembre del 1998 muore a Roma il padre Giovanni. Alcuni telegiornali lanciano la notizia falsa che sarebbe stato assassinato nel monolocale di Susanna Tamaro, sollevando uno scandalo [9]. Un comunicato della Procura e della stessa scrittrice poi chiarisce che il pensionato Giovanni Tamaro è morto per emorragia interna. Lo scandalo si chiude ma la famiglia Tamaro decide di tenere i suoi funerali in fretta e in segreto per sfuggire agli "sciacalli massmediatici".

Nel 1998 scrive il soggetto per la storia a fumetti Paperino e la corsa al best-seller, pubblicata sul periodico Disney Topolino[10].

Nel 2000 firma un contratto con la Rizzoli, alla quale cede in parte i diritti di tutte le sue opere precedenti, tra cui quelli miliardari di Va' dove ti porta il cuore. Il 16 ottobre dà vita alla Fondazione Tamaro, che cura diverse iniziative e progetti di solidarietà e volontariato. Nel 2001 pubblica la raccolta Rispondimi, costituita da tre racconti, nel 2002 Più fuoco, più vento, nel 2003 Fuori, un'altra raccolta, stavolta di storie di immigratitenuti ai margini della società.

Nel 2005 produce e realizza il suo primo film Nel mio amore, tratto dal suo racconto L'inferno non esiste presente in Rispondimi. Il film esce in DVD. Nel 2006 ha scritto uno spettacolo teatrale insieme con la cantautrice Grazia Di Michele e la scrittrice Sandra Cisnereos. Il 27 settembre del 2006 viene pubblicato Ascolta la mia voce, seguito di Va' dove ti porta il cuore. Il libro è di nuovo un successo internazionale, i suoi diritti sono venduti in più di dodici Paesi. Nel libro sono contenute dure prese di posizione contro l'eutanasia, l'aborto e l'ingegneria genetica sugli embrioni, la netta condanna del Sessantotto e delle ideologie che ha portato con sé. Nel 2008 esce il romanzo Luisito. Una storia d'amore.

Nel 2011 pubblica un nuovo romanzo, Per sempre, una storia d'amore che vede protagonista un uomo sposato con una donna straordinaria. A gennaio del 2013 esce Ogni angelo è tremendo, pubblicato daBompiani. Si tratta nel contempo di un'autobiografia e di un romanzo di formazione: infatti, nella protagonista (una bambina che affronta le vicissitudini di un'infanzia difficile che non tarda a passare), non è difficile riconoscere la stessa Tamaro. Nel marzo del 2013, Susanna Tamaro raccoglie per VandA Editore la sfida di “incrociare gli occhi dell’Agnello”, di quel Gesù che è stato “re senza eserciti e senza esecuzioni” e pubblica (ma solo in formato e-book) "Via Crucis. Meditazioni e preghiere", dove l’autrice affianca a ogni passo, a ogni singola tappa, una meditazione e un'orazione.

Nell'aprile del 2013, nel corso di un incontro a cui prendono parte centinaia di ammiratori, la scrittrice riceve il Dante d'oro, il premio istituito dall'A.L. "Bocconi d'Inchiostro", il salotto letterario degli studenti dellaBocconi. Il riconoscimento è motivato dal prestigio dell'opera omnia, che ha appassionato milioni di lettori in decine di lingue, grazie ad una produzione di oltre venti lavori.

Il 10 gennaio 2014 riceve il San Giusto d'oro che dedica a suo padre. La scrittrice confida in merito:" Il San Giusto d'oro non è una lotteria. Non stai lì a concorrere con un libro solo, sperando che la giuria scelga te. No, è un riconoscimento alla carriera, all'opera intera. E riceverlo proprio nella mia città mi dà una grande gioia. Nella mia vita non ho ricevuto molti premi."

Pur avendo ricevuto all'inizio dei riconoscimenti per il suo ruolo culturale da parte degli ambienti della sinistra, Susanna Tamaro è divenuta poi oggetto di numerose accuse politiche per via di presunte posizioni anti-comuniste che emergerebbero in Va' dove ti porta il cuore e in Anima Mundi, accuse denunciate dall'editore Alessandro Dalai come una vera e propria campagna di denigrazione[11].

In vista delle elezioni politiche del 2008, Tamaro è stata contattata da Giuliano Ferrara affinché si candidasse in Umbria e in Friuli nella sua lista antiabortista "Aborto? No grazie". Susanna Tamaro, pur apprezzando e sostenendo le battaglie di Ferrara, ha rifiutato la proposta di entrare in politica.

Vicinissima al mondo cattolico, ha supportato diverse campagne della Chiesa, come l'astensione al referendum sulla procreazione assistita del 2005 o il "Family Day" del 2007. Per questo motivo è stata accusata più volte di incoerenza per la sua presunta omosessualità. La Tamaro ha però più volte smentito tali voci, dichiarando di non essere omosessuale e che la relazione con la sceneggiatrice Roberta Mazzoni, con cui vive da tempo, è priva di rapporti sessuali ed è un'amicizia d'amore. Ha sempre dichiarato di non essersi mai sentita portata per una vita di coppia e per la maternità.[12][13][14][15].

Ha espresso posizioni animaliste, definendo l'industria alimentare della carne come «il grande crimine di questi tempi».[16] La scrittrice è infatti una convinta vegetariana.

È particolarmente sensibile, inoltre, alle tematiche ambientali (è iscritta a varie associazioni di tutela)[17] ed è naturalista con interessi di botanica ed entomologia.

PROFUMO DI RECENSIONE

Mi sono approcciata a questo romanzo con la puzza sotto il naso. Pensavo che la sua fama potesse essere dettata da una reazione del momento e cioè che avesse avuto tanta fortuna per essere stato come un abbigliamento, di moda, e in tutta onestà posso dire che mi sbagliavo alla grande.

Va' dove ti porta il cuore, ti prende dalla prima all'ultima pagina e quando si giunge alla fine si resta spiazzati, perché si vorrebbe non fosse già finito.

E' una lettura scorrevole, piacevole che fa al tempo stesso riflettere e interrogarsi.

La cosa che più mi piace è la profonda verità che si legge nelle parole della nonna che in una sorta di diario/ testamento ammette tutte le sue colpe e rilascia tutte le sue scoperte.

Un viaggio attorno alla sua esistenza, alla scoperta dei suoi atteggiamenti, del suo modo di essere, per scoprire che alla fine dei suoi giorni è arrivato al fulcro della vita e tramanda alla nipote, unica parente rimasta, il suo insegnamento più grande: quello di ascoltare il proprio cuore nei labirinti dell'esistenza.

Toccante e sincera appare la protagonista dall'alto della sua saggezza duramente acquisita nel tempo, una lampada lucida ai suoi passi e foriera di speranza per la nipote.

Avrei da dire moltissime altre cose ma vi toglierei il piacere di scoprirle da voi.

Posso solo consigliarvi questo romanzo che lascia il segno e apre la porta alla riflessione.

Ora si aprano le danze dei commenti, suggerimenti e domande.

Alla prossima.

Va' dove ti porta il cuore

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Simona 04/16/2014 22:14

conosco il libro ma non l'ho mai letto, l'autrice non è tra le mie preferite. Leggendo la trama però penso che lo farò.

giusy 04/16/2014 19:04

questo libro l'ho letto tanti anni fa...credo appena uscito e mi era piaciuto...non entusiasmato. Poi quando anni dopo ho visto anche il film ti confesso che è stata una delle pochissime volte in cui visualizzare una trama mi ha emozionato di piu' che leggerla.

maria la torre 04/16/2014 18:06

Non ho mai letto questo libro ma devo dire che leggendo tanti commenti positivi mi avete molto incuriosita a farlo grazie .

antonia 04/16/2014 16:14

Ho già sentito parlare di questo libro e mi piace l'autrice, credo proprio che lo leggerò! grazie per la review!

lifest.99 04/16/2014 10:53

Io l'ho letto quando uscì e mi prese subito...ricordo che me lo aveva regalato mia zia per il mio compleanno e lo lessi anzi lo divorai in pochi giorni, ero a letto febbricitante eppure non riuscivo a smettere di leggere...Non avrei detto che fosse tra i 150 migliori libri, ma di certo che sia stato davvero avvincente da leggere, quello sì, senza ombra di dubbio.