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Interstellar

Pubblicato su da Lucia Collo

 

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con un film avvincente che ci porta nello spazio. Parleremo di Interstellar, un film di fantascienza del 2014 diretto da Christopher Nolan.

TRAMA tratta da  wikipedia

Nel XXI secolo, il pianeta Terra sta diventando un ambiente inabitabile per l'uomo: il cibo infatti scarseggia perché solo poche colture resistono alla "piaga", un flagello naturale che si nutre di azoto e che consuma l'ossigeno dell’atmosfera. Per di più, immani tempeste di sabbia rendono la vita quotidiana impossibile. Il genere umano è dunque destinato all'estinzione entro due generazioni al massimo. Cooper, ingegnere ed ex-pilota della NASA, vive e lavora nella sua fattoria con la sua famiglia: suo suocero Donald e i suoi figli Tom e la dodicenne Murphy (chiamata Murph). Sua moglie invece è deceduta anni prima. La piccola Murph, prodigio della matematica, assiste nella sua stanza a stranissimi fenomeni quali la caduta di libri e di altri oggetti dalla libreria: la sua conclusione è che la stanza sia infestata da un "fantasma" invisibile che sembra cerchi di comunicare con lei in codice Morse. Durante una grande tempesta di polvere, il fantasma forma strisce di sabbia sul pavimento. Cooper intuisce possa trattarsi di codice binario e ottiene così delle coordinate geografiche. Decisi a svelare il mistero, dopo un giorno di viaggio lui e Murph arrivano nel punto indicato dalle coordinate: lì la strada termina nel nulla. Immediatamente vengono catturati e condotti in quella che si rivelerà essere la base segreta della NASA, localizzata nel centro NORAD e guidata dal professor John Brand e da sua figlia Amelia, valente biologa.

Il professor Brand capisce che Cooper è stato "scelto", dunque gli rivela il piano della NASA per salvare l'umanità. Per prima cosa gli svela l'esistenza di un cunicolo spazio-temporale, o wormhole, apertosi 48 anni prima in prossimità di Saturno, e secondo gli scienziati, opera di una civiltà superiore, esseri penta-dimensionali che intendono aiutare il genere umano. Il cunicolo infatti conduce ad un'altra galassia e a nuovi pianeti, i quali potrebbero costituire la nuova "casa" dell'umanità. Dieci anni prima la Nasa aveva infatti lanciato la missione Lazarus, inviando dodici astronauti su altrettanti pianeti, attraverso il wormhole. Tre astronauti su dodici, Miller, Edmunds e Mann, hanno inviato dati promettenti relativi a tre pianeti, sui quali sembrerebbe possibile sopravvivere, e orbitanti attorno a un buco nero chiamato Gargantua. Il professor Brand chiede a Cooper di dirigere e pilotare la missione esplorativa che, a bordo dell'astronave Endurance, raggiungerà i tre pianeti; se uno di essi risultasse abitabile, Cooper dovrà ritornare sulla Terra per guidare l'esodo dell'umanità, a bordo di enormi stazioni spaziali. La tecnologia per costruire le stazioni non è però ancora perfezionata. Il professor Brand è comunque fiducioso che un giorno riuscirà a risolvere le iper-complesse equazioni della teoria del tutto che consentirebbero la costruzione delle stazioni. Cooper comprende che la missione rappresenta l'ultima possibilità di salvezza per l'umanità e accetta di prendervi parte; non può però rivelare i dettagli ai suoi figli, per non spaventarli sul futuro. La piccola Murph, vivendo la partenza come un tradimento del padre, che forse non rivedrà più, si rifiuta di salutarlo.

Il resto dell'equipaggio dell'Endurance è composto dalla stessa Amelia, dagli scienziati Romilly e Doyle, e dai robot semi-senzienti TARS e CASE. Dopo due anni di viaggio fino a Saturno, la nave Endurance (una struttura radiale composta da 12 moduli), finalmente attraversa il tunnel spaziale, nel quale le leggi della fisica perdono di significato. Il primo pianeta che raggiungono è quello esplorato da Miller. Il pianeta risulta così vicino a Gargantua che la gravità del buco nero rallenta lo scorrere del tempo: ogni ora trascorsa sulla superficie del pianeta equivale a sette anni sulla Terra. Mentre Amelia, Cooper e Doyle compongono la squadra di sbarco, Romilly rimane sull'Endurance per acquisire dati sul buco nero. Il pianeta si rivela però totalmente inospitale e inabitabile, ricoperto da un unico oceano percorso da un gigantesco e distruttivo moto ondoso. Miller, sulla superficie da un paio d'ore secondo il tempo del pianeta, è verosimilmente deceduta quando la sua nave è stata investita da un'onda. La squadra di sbarco rischia di subire la stessa sorte: al sopraggiungere di una immane onda, Doyle rimane ucciso e la nave, piena d'acqua, non potrà ripartire se non dopo alcune ore. Quando Cooper e Amelia raggiungono finalmente l'Endurance, sono trascorsi ventitré anni dalla loro partenza e Romilly è visibilmente invecchiato.

Sulla Terra, Murph è diventata adulta e lavora come scienziata alla NASA, aiutando il professor Brand che ancora non ha risolto le equazioni. Solo in punto di morte, Brand confida a Murphy di aver risolto quell'equazione ben prima della partenza di Cooper e di aver capito che la sua soluzione non permette di sviluppare le navi che avrebbero potuto portare in salvo gli abitanti della Terra. L'unica salvezza per la specie umana è quindi rappresentata dal "piano B" sempre predisposto da Brand: far nascere una nuova popolazione umana su un altro pianeta da embrioni congelati presenti a bordo dell'Endurance, condannando però gli umani ancora presenti sulla Terra a morire. Murph è sconvolta da queste rivelazioni, ma capisce altresì che il piano originario potrebbe ancora funzionare se si potessero raccogliere certe informazioni tuttavia presenti solo all'interno del buco nero, e pertanto inaccessibili.

Poiché nessuno sull'Endurance conosce i veri piani di Brand, gli astronauti continuano la loro missione. Dopo il disastroso esito della prima esplorazione, rimane carburante per raggiungere solo uno dei due pianeti restanti. Dopo una drammatica votazione (si scopre infatti che Amelia era innamorata di Edmunds), il gruppo decide di raggiungere Mann e il suo pianeta, poiché è l'unico che ancora trasmette dati. Quando Amelia, Cooper e Romilly sbarcano sulla superficie, stranamente scoprono un ambiente freddo e coperto di ghiacciai, con un'atmosfera a base di ammoniaca, del tutto inabitabile. Mann comunque è ancora vivo, e lo risvegliano dall'ibernazione. Nella base di Mann arriva la notizia della morte di Brand tramite un videomessaggio di Murph, la quale rivela però anche la verità: l'impossibilità dunque di salvare il genere umano. Cooper, che l'ascolta, decide di tornare al più presto sulla Terra.

Gli astronauti con sgomento scoprono però che il dottor Mann aveva falsificato i dati, facendo credere che il pianeta fosse abitabile, anche se non lo era, solo per sperare che giungesse qualcuno a salvarlo. Non può dunque permettere agli altri di tornare sulla Terra e tenta di uccidere Cooper. Amelia accorre in suo aiuto e riesce a salvarlo. Romilly non scampa all'esplosione del laboratorio minato dal folle Mann. Rubando una navetta, Mann raggiunge l'Endurance in orbita ma sbaglia la manovra di aggancio, causando così un'esplosione in cui rimane ucciso e che danneggia seriamente la nave. Solo l'esperienza e la determinazione di Cooper permettono a lui e ad Amelia di riprendere il controllo del veicolo e di salvarsi, a prezzo però di consumare altro prezioso carburante.

È ormai impossibile tornare sulla Terra; l'unica opzione per portare a termine almeno il piano B è raggiungere il terzo pianeta, quello esplorato da Edmunds, mediante una manovra chiamata fionda gravitazionale attorno al buco nero. L'avvicinamento al buco nero determinerà però un ulteriore ritardo di cinquantuno anni rispetto al tempo sulla Terra, ma non ci sono alternative. Affinché Amelia possa farcela, però, è necessario alleggerire la nave e Cooper e TARS si staccano dall'Endurance e si lasciano inghiottire dal buco nero. Incredibilmente Cooper non muore, ma entra in un tesseratto: un cubo quadrimensionale di un infinito spazio a cinque dimensioni, creato per l'occasione dagli esseri superiori che li stanno aiutando. In questo "non-luogo", che è la replica della stanza della figlia Murphy, moltiplicata per ognuno degli innumerevoli istanti vissuti dalla stessa Murph nella sua vita, Cooper riesce a controllare e a modificare il tempo e lo spazio. Si scopre allora che Cooper risulta essere il "fantasma" che comunicava con Murphy nella sua camera. Cooper riesce così a trasmettere a una Murph adulta i dati quantistici sulla singolarità, raccolti nel frattempo dal robot TARS dentro a Gargantua. Questi dati consentono a Murph di completare la teoria del tutto, risolvere le equazioni e controllare la gravità. Conclusa la trasmissione dei dati, il tesseratto collassa e Cooper viaggia a ritroso attraverso il tunnel spaziale; ormai allo stremo delle forze e condannato a morte certa, riappare vicino a Saturno. Secondo il tempo terrestre sono trascorsi 76 anni dalla sua partenza.

Continua...

Matthew McConaughey Biografia (tratta da  wikipedia)

McConaughey nasce a Uvalde, Texas, ultimo dei tre figli di Mary Kathleen "Kay" McCabe, un'insegnante, e di James Donald McConaughey, che gestiva un distributore di benzina prima di avviare una compagnia nel settore petrolifero. Il padre, deceduto a causa di un attacco cardiaconell'agosto 1992, prima di lavorare nel campo petrolifero è stato giocatore di football americano della NFL che ha militato nei Green Bay Packers. McConaughey ha avuto un'educazione metodista. Ha origini scozzesi, inglesi e svedesi da parte di padre e irlandesi e tedesche da parte di madre.

Cresciuto a Longview, dove ha frequentato la Longview High School, brillando sia come studente sia come atleta, oltre ad essere votato come il "più bello della scuola". Dopo il diploma conseguito nel 1988 si trasferisce per un anno in Australia, a Warnervale nel Nuovo Galles del Sud, come studente in scambio sponsorizzato dall'associazione Rotary International e per mantenersi ha praticato i lavori più umili come lavapiatti e spalatore di letame. Tornato negli Stati Uniti si iscrive alla facoltà di legge presso l'Università di Austin, ma ben presto, grazie alla lettura de Il più grande venditore del mondo, capisce che quella non è la sua strada e grazie ad uno dei suoi migliori amici, che era uno studente di cinema, inizia a prendere lezioni di recitazione e sceneggiatura.

Ha iniziato la sua carriera nei primi anni novanta partecipando al film La vita è un sogno (1993). Ha continuato ad apparire in film di vario genere tra cui l'horror Non aprite quella porta IV (1994), il thriller legale Il momento di uccidere (1996), il dramma storico di Steven Spielberg Amistad (1997), il fantascientifico Contact (1997) e la commedia EdTV (1999). Dal 2000 diventa noto come protagonista di numerose commedie leggere e romantiche, tra cui Prima o poi mi sposo (2001), Come farsi lasciare in 10 giorni (2003), A casa con i suoi (2006) e La rivolta delle ex (2009).

Dal 2010 si è dedicato a ruoli più impegnati e acclamati dalla critica, in film come Bernie (2011), Killer Joe(2011), Mud (2012), Magic Mike (2012), Interstellar (2014) e nella serie TV True Detective (2014). Ha raggiunto ulteriori successi nel 2013 per aver interpretato un cowboy affetto da AIDS nel film biografico Dallas Buyers Club, che gli è valso il Golden Globe come miglior attore in un film drammatico uno Screen Actors Guild Award e il premio Oscar come miglior attore protagonista, oltre a diversi altri premi internazionali.

Considerato un sex symbol, biondo e con un fisico statuario, è stato inserito più volte nelle classifiche degli uomini più belli del mondo. Nell'aprile 2014 la rivista Time ha incluso McConaughey nella sua annuale Time 100 come una delle "Persone più influenti al mondo".

PROFUMO DI RECENSIONE

Senza ombra di dubbio, un film affascinante che racconta, speranze e paure di un possibile vicino futuro. La ricerca di un posto sicuro dove proseguire la vita, diventa una lotta a suon di decenni. Ogni traiettoria, ogni sbaglio costa ai protagonisti anni passati in una navicella lontano da cari e familiari. Un' avventura che intreccia diverse tematiche che si ricollegano alla ricerca spasmodica di un modo per far sopravvivere il genere umano. Tra padre e figlia, entrambi geni matematici, corre un collegamento che va oltre il tempo e lo spazio, un' intesa che riesce ad essere salvifica. Tanti segnali e dejavu che ripercorrono la pellicola e che si incastrano solo alla fine quando il disegno si svela e tutto appare chiaro. Una pellicola emozionante, ricca di colpi di scena e effetti speciali. A prima impatto può addirittura risultare pesante e per certi versi incomprensibile ma via via ogni cosa, ogni collegamento tra quello che accade sulla Terra e quello che vivono gli scienziati nello spazio risulta avere un senso, un perché.

Un film coinvolgente adatto a tutta la famiglia che consiglio di dividere in due sere. Avrei da dire tante tante altre cose, ma lascio a voi il piacere di scoprirle. Alla prossima.

 

 

 

Interstellar

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Adaline- l'eterna giovinezza

Pubblicato su da Lucia Collo

Adaline- l'eterna giovinezza

Buongiorno carissimi, bentrovati.

Iniziamo la discussione di oggi con un film, del quale è già un po' che spero di parlarvi: Adaline - L'eterna giovinezza del 2015 diretto da Lee Toland Krieger con protagonisti Blake Lively, Michiel Huisman e Harrison Ford.

TRAMA tratta da wikipedia

Adaline Bowman nasce nel 1908. Divenuta donna, ella si sposa con un giovane ingegnere e dà alla luce Flemming, sua figlia. Sfortunatamente suo marito muore dopo pochi anni di matrimonio. Trascorsi dieci mesi dalla prematura perdita, la ventinovenne Adeline ha un incidente automobilistico da cui si salva miracolosamente e, per una fatalità meteorologica, si verifica l'arresto del naturale invecchiamento delle sue cellule. Così la sopravvissuta è destinata all'eterna giovinezza. A causa della sua condizione fisica, Adeline è costretta a cambiare residenza ogni dieci anni, sicché non può vivere costantemente il rapporto con sua figlia. Infatti per oltre ottant'anni dallo straordinario avvenimento, la giovane donna passa la sua esistenza lontano da legami sentimentali, vedendo Flemming invecchiare pian piano.

Durante la sua permanenza nella città di San Francisco negli Stati Uniti, Adeline, la cui identità corrisponde a Jennifer Larson, lavora in una biblioteca e vive in compagnia di un cane. Nella sera di Capodanno incontra il carismatico Ellis Jones a una festa, il quale sin da subito è attratto dalla bella Adeline, tant'è vero che la insegue in ascensore per poi accompagnarla fino a un taxi.

Il giorno dopo Capodanno, Adeline viene informata dai suoi colleghi che un signore anonimo ha fatto una donazione di libri molto costosi e che verrà personalmente a consegnarli. Questo signore ignoto non è altro che Ellis Jones, il quale ha scoperto, mediante delle ricerche, il posto di lavoro della donna perché desidera rivederla. Ellis vuole che sia Adeline ad accettare la donazione, in modo tale da potersi scattare una foto insieme, ma lei rifuta, giacché vuole evitare di farsi riconoscere da persone del suo passato attraverso le fotografie. Perciò Ellis le dà un'alternativa: o esce con lui o accetta di farsi fotografare, altrimenti ritirerebbe la proposta di donazione. Quindi Adaline accetta di uscire con Ellis poiché non può né farsi una foto con lui né rinunciare all'offerta della donazione dei libri. Durante l'uscita fanno una scommessa: se lui riuscirà a farla ridere con la battuta più divertente che lui conosca, usciranno un'altra volta. Adaline, una volta sentita la battuta, non riesce a trattenere una risata e perciò Ellis vince la scomessa. Per l'appuntamento seguente decidono di non andare da nessuna parte, ma di mangiare a casa di Ellis; passano così la notte assieme.

Nei giorni seguenti Adaline ignora le chiamate di Ellis, e lui, non sapendo cosa altro fare, scopre dove abita e si presenta sotto casa della donna. Sfortunatamente per lui, quella non era una buona giornata per Adaline perché aveva appena dovuto far sopprimere il proprio cane e perciò lo respinge violentemente. Mentre sta impacchettando le sue cose per l'ennesimo trasloco, Adaline ritrova delle vecchie foto e decide di dover andare da Ellis a scusarsi per come l'ha trattato e per chiedergli un altro appuntamento. Ellis gradisce le scuse e accetta l'appuntamento, ma stavolta dovrà essere Adaline a organizzarlo. Lei lo porta in un vecchio cinema drive-in ricoperto, sul cui soffitto erano state posizionate delle luci che ritraessero perfettamente le costellazioni. Ellis le chiede se le va di andare con lui alla festa dei quarant'anni di matrimonio dei propri genitori e Adeline accetta.

Quando arrivano a casa dei genitori, il padre di Ellis, William, riconosce immediatamente in Jennifer Adaline. Adaline è sorpresa quanto lui di vederlo e non tarda a riconoscerlo, ma sostiene che "Adaline" sia sua madre e che tra loro ci sia solo una forte somiglianza. Adaline e William si erano già conosciuti in passato ed avevano avuto una relazione. Si conobbero una sera in cui William la aiutò con la macchina in panne. Lei decise di dargli un passaggio, e conoscendosi si innamorarono. Purtroppo, accortasi che l'uomo desiderava sposarla, Adaline aveva deciso di scappare, non presentandosi ad un appuntamento. William, nonostante fossero passati anni da quando aveva conosciuto Adaline, la definiva ancora una donna magnifica e le attribuiva ogni merito per avergli dato il coraggio di abbandonare la facoltà di medicina per dedicarsi alla sua vera passione, l'astronomia. L'affetto che William sembra ancora provare per Adaline infastidisce la moglie, Kathy, e ciò crea contrasti tra i due. Anche Adaline, nonostante il tempo passato e l'amore che prova nei confronti di Ellis, non riesce a non provare affetto per William e una sera, rimasti soli, gli confida che la "madre" l'aveva amato molto.

La mattina seguente Adaline si sveglia sola in casa con William, il quale le chiede di aiutarlo a scaricare della merce. Adaline accetta di buon grado, ma, mentre dà una mano, le si posa una coccinella sulla testa e William glielo fa notare. In tal modo Adeline alza istintivamentele mani e abbassa la testa, cosicché William possa allontanare l'insetto. Nel momento in cui scaccia la coccinella, William si accorge che "Jenny" ha sulla mano sinistra la medesima cicatrice presente su quella di sua madre "Adaline", la quale se l'era procurata durante un'escursione con lo stesso William. Allora il padre di Ellis comprende ogni cosa. Chiede spiegazioni ad Adaline, che in un primo momento fugge, ma quando William la insegue lei spiega la realtà dei fatti, sebbene non ne conosca il motivo. William le consiglia di non ferire Ellis, e di dirgli quindi la verità, a differenza di quanto fatto con lui anni prima. Ciò nonostante, lei corre a casa, lascia un biglietto per Ellis per poi prendere la macchina e fuggire. Ellis trova il messaggio e chiede al padre di spiegargli cosa fosse successo fra loro e il motivo per cui "Jenny" se n'era andata; dopodiché decide di seguirla...

BLAKE LIVELY biografia tratta da wikipedia

Nata nell'area metropolitana di Los Angeles, in California, proviene da una famiglia che lavora tutta nel mondo dello spettacolo: ha due sorelle e un fratello maggiori dal lato materno, Lori, Robyn e Jason, e un fratello maggiore, Eric, tutti attori. Suo cognato è Bart Johnson, sposato con sua sorella Robyn. I suoi genitori, Ernie (nato Ernest W. Brown) e Elaine (nata McAlpin), sono anch'essi attori. Non ha mai, di fatto, studiato recitazione: «I miei genitori insegnavano recitazione quando ero piccola e, non potendo permettersi una babysitter, mi portavano sempre ad assistere alle loro lezioni. Sono cresciuta assorbendo il mestiere e, la prima volta che mi sono trovata sul palcoscenico, sapevo già cosa fare».

Blake ha frequentato la Burbank High School a Burbank, dove era rappresentante d'istituto, nonché cheerleader e componente del Glee Club del liceo. Nel 2010, sul set diLanterna Verde, ha conosciuto il collega Ryan Reynolds[, con cui iniziò una relazione nell'ottobre 2011. La coppia si è sposata il 9 settembre 2012, alla Boone Hall in Mount Pleasant, in Carolina del Sud. La loro prima figlia, James, è nata il 16 dicembre 2014.

Debutta al cinema all'età di undici anni, con un piccolo ruolo nel film Sandman, diretto da suo padre Ernie Lively. Quattro anni dopo, il fratello maggiore Eric la ritirò da scuola per due mesi portandola con sé in una tournée in tutta Europa; durante il viaggio il fratello spese la maggior parte del suo tempo a cercare di convincerla a intraprendere la carriera di attrice. L'intenzione iniziale della Lively era quella di frequentare la Stanford University, non essendo interessata alla recitazione, ma nell'estate del 2005, prima che lei iniziasse il suo ultimo anno di liceo, suo fratello Eric, a sua insaputa, le fece ottenere un'audizione per il ruolo di Bridget in 4 amiche e un paio di jeans, in cui recita insieme ad Alexis Bledel, America Ferrera e Amber Tamblyn; riesce a girare il film durante il suo ultimo anno di liceo.

Nel 2007 raggiunge la fama internazionale con Gossip Girl, serie televisiva in cui recita la parte della protagonista Serena van der Woodsen, una ricca ragazza di New York tra problemi di amore, amicizie e feste. Nel 2008 riprende il ruolo di Bridget in 4 amiche e un paio di jeans 2; inoltre recita accanto a Justin Long nella commedia Ammesso ed è protagonista al fianco di Max Minghelladel film indipendente Elvis and Anabelle. Nonostante il successo televisivo continua a lavorare anche nel cinema con il film a episodi New York, I Love You (2008) e nel film La vita segreta della signora Lee (2009) di Rebecca Miller.

Nel 2010 è tra i protagonisti di The Town di Ben Affleck, e la rivista Maxim la classifica al 4º posto nella sua Maxim Hot 100.[8] Nel 2011 recita in Lanterna Verde, nel quale l'attrice è co-protagonista, al fianco di Ryan Reynolds, nel ruolo di Carol Ferris. Partecipa inoltre, insieme a Jessica Alba, alvideoclip I Just Had Sex dei The Lonely Island ed Akon, e viene incoronata dalla rivista maschileAskMen come "donna più desiderata del mondo".[9] Sempre nello stesso anno, nel campo dellamoda, in febbraio lo stilista di calzature Christian Louboutin le dedica un paio di scarpe dal nome "The Blake",[10] mentre in marzo diventa ambasciatrice della casa di moda Chanel.[11] Ancora nello stesso anno la rivista TIME la inserisce tra le 100 persone più influenti al mondo nella sua listaTime 100.[12] Nel 2012 è protagonista del film Le belve di Oliver Stone. Nello stesso anno la casa di moda Gucci la sceglie come testimonial della fragranza Gucci Première, e per la quale gira un cortometraggio diretto da Nicolas Winding Refn.[13] Nell'ottobre dell'anno successivo viene scelta come nuovo volto della L'Oreal Paris.[14] Nel luglio del 2014 lancia Preserve, un sito e-commercedi lifestyle con interessi rivolti in vari settori.

Il 2015 rappresenta per l'attrice, dopo un anno di pausa dalla recitazione, il ritorno sul grande schermo: infatti è protagonista di Adaline - L'eterna giovinezza, dramma romantico a tinte fantasy diretto da Lee Toland Krieger; nella pellicola interpreta Adaline Bowman, una ragazza rimasta ventinovenne per quasi otto decenni.[15] Tale interpretazione le vale una nomination ai Teen Choice Award.

PROFUMO DI RECENSIONE

Adaline è un film apparentemente semplice, quasi banale eppure fa riflettere. Di fatto, getta luce sull'altro lato della medaglia: la tanto agognata eterna giovinezza ha dei lati negativi.

Un incidente dà vita ad un dono unico e singolare. Non solo Adaline non invecchierà più, ma non si ammalerà, ne soffrirà l'avanzare del tempo. Vedrà la sua figura congelarsi, senza mutare mentre la vita e il mondo andranno avanti, quasi a burlarsi di lei. Al tempo stesso, (e su questo il film è straordinario), si comprende bene come non avrà amori con cui invecchiare, persone che saranno compagne d'avventura, amicizie durevoli e quanto sarà dura vedere i suoi affetti morire l'uno dopo l'altro.

Dovrà scappare e cambiare identità per non diventare una cavia da laboratorio, vivendo una vita solitaria, fatta di menzogne e sotterfugi.

Ma la vita ci sorprende, ci attende al valico cambiando gli eventi e le prospettive...

Insomma una pellicola che merita la sua visione.

Se proprio devo trovare una pecca, credo stia nel finale ma lascio a voi il piacere della sua scoperta.

Se avete suggerimenti, riflessioni da fare o volete solo lasciarmi un pensiero sono qui.

A presto.

Adaline- l'eterna giovinezza

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Cinderella man- Una ragione per lottare

Pubblicato su da Lucia Collo

Cinderella man- Una ragione per lottare

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con Cinderella Man - Una ragione per lottare (Cinderella Man) un film del 2005 diretto da Ron Howard, e ispirato alla vera storia dell'ex campione dei pesi massimi James J. Braddock, che aveva questo soprannome.

TRAMA tratta da wikipedia

Braddock è un giovane irlandese cresciuto nelle strade. È una promessa della boxe nella categoria dei massimi leggeri ma si trova costretto a smettere dopo aver perso numerosi incontri ed essersi fratturato più volte la mano destra. Nel periodo in cui gli Stati Uniti attraversano la Grande depressione, Braddock svolge diversi lavori di fatica, specie come portuale, per mantenere la sua famiglia, ma sogna ancora di tornare alla boxe ad alto livello. Grazie alla cancellazione all'ultimo minuto dell'impegno di un altro pugile, Braddock ha una seconda possibilità per combattere ma si trova ad affrontare il numero due al mondo e viene considerato solo come un allenamento. Braddock stupisce gli esperti del pugilato e i fans mettendo al tappeto alla terza ripresa il suo eccellente avversario. Braddock continua a vincere e in breve tempo viene a rappresentare le speranze e le aspirazioni del pubblico americano alle prese con la Depressione. Soprannominato "Cinderella Man" ("il Cenerentolo"), in una delle più grandi sorprese della storia del pugilato riesce a sconfiggere l'arrogante Max Baer e a divenire il campione mondiale dei pesi massimi.

RUSSELL CROWE biografia tratta da wikipedia

Dopo aver partecipato a numerose serie tv e soap opera come Neighbours, ottiene la parte di protagonista in alcuni film australiani tra cui Skinheads, nel 1992, per il quale ottiene il premio come miglior attore protagonista dall'Australian Film Institute, e considerato il suo vero esordio cinematografico, oltre che suo primo film importante. Skinheads ebbe un notevole successo di critica. Sharon Stone, in veste di produttrice e protagonista del western Pronti a morire lo chiama per interpretare una parte in questo film. Nonostante il cast composto da stelle del cinema (oltre alla Stone e Crowe, Gene Hackman, Leonardo DiCaprio e la regia di Sam Raimi) il film si rivela un insuccesso sia dal punto di vista del botteghino che da quello della critica. Seguono altri insuccessi fin quando, nel 1997, l'interpretazione dell'agente Bud White in L.A. Confidential lo lancia tra le stelle di Hollywood.

Dopo aver interpretato John Biebe accanto a Burt Reynolds in Mistery, Alaska, da qui in avanti Crowe ottiene grandi consensi. Il primo è per Insider - Dietro la verità di Michael Mann (1999), nel quale interpreta il dottor Jeffrey Wigand; qui Crowe viene candidato sia al premio Golden Globe che all'oscar come miglior attore protagonista, ma risulta battuto prima da Denzel Washington (in Hurricane - Il grido dell'innocenza) poi da Kevin Spacey (per American Beauty). Ma è l'anno dopo che la vera fama travolge l'attore, quando interpreta Massimo Decimo Meridio ne Il gladiatore di Ridley Scott del 2000 (da qui comincerà quel sodalizio col regista che dura tutt'oggi), grazie al quale vince l'Oscar al miglior attore.

Nel tempo libero, Russell Crowe è anche un apprezzato cantante, e con la sua band si è esibito, tra l'altro, al Festival di Sanremo 2001. Nel 2010 si è esibito in Piazza di Spagna, a Roma, assieme agli attori co-protagonisti di Robin Hood i quali, a loro volta, fanno parte di una band scozzese chiamata Saor Patrol, il cui leader è Charlie Allan (tra l'altro grande amico di Crowe).

L'anno successivo è nel film di Ron Howard A Beautiful Mind: qui Crowe interpreta un ruolo diverso da quelli in cui il pubblico è abituato a vederlo con il professore di matematica John Nash, affetto da una grave forma di schizofrenia. Per la sua interpretazione, Crowe conquista il Golden Globe e il BAFTA Award come miglior attore protagonista, arrivando perciò la notte degli oscar super favorito; tuttavia i giurati dell'Academy gli preferiscono Denzel Washington per Training Day.

A questo punto si prende una piccola pausa e torna sullo schermo due anni dopo nel nuovo film di Peter Weir: Master & Commander - Sfida ai confini del mare, un film di avventura, storico, drammatico e di guerra dove Crowe interpreta il capitano Jack Aubrey e viene nominato ai Golden Globe. Due anni dopo, nel 2005, è protagonista di Cinderella Man di Ron Howard; qui riceve la sua quinta candidatura ai Golden Globe. Poi nel 2006 è protagonista di Un'ottima annata di Ridley Scott.

Nel 2007 è protagonista con Christian Bale del remake del film Quel treno per Yuma e con Denzel Washington in American Gangster di Ridley Scott. Poi interpreta Nessuna verità, nuovamente di Ridley Scott, dove Crowe interpreta un boss della CIA; stavolta divide lo schermo con Leonardo DiCaprio. Nel 2009 è tra i protagonisti, assieme a Ben Affleck, Rachel McAdams e Helen Mirren, del thriller politico State of Play, mentre nel 2010 torna ancora una volta a collaborare con Ridley Scott in Robin Hood.

Russell Crowe è stato voce narrante nel film documentario Bra Boys, scritto e diretto da Sunny Abberton (2007).

Nel 2012 si sono svolte le riprese dell'adattamento cinematografico del racconto biblico del diluvio universale, progetto del regista Darren Aronofsky, dove Crowe interpreta il protagonista principale Noè. L'uscita del colossal biblico, intitolato Noah e prodotto da Paramount Pictures e New Regency Productions, è avvenuta nella primavera del 2014.[2][3]

Nel 2013 interpreta Jor-El, padre di Superman, interpretato da Henry Cavill, nel film L'uomo d'acciaio.[4] Il film è stato diretto da Zack Snyder e nel cast sono presenti anche Amy Adams, Kevin Costner e Diane Lane. L'anno successivo prende parte al film Storia d'inverno accanto a Colin Farrell.

PROFUMO DI RECENSIONE

Nonostante questo film sia poco conosciuto e abbia un titolo che, per certi versi disorienta, merita la visione.

Oltre a fotografare uno squarcio di vita reale e difficile ( gli anni della Depressione) che si affianca per molti tratti alla nostra situazione attuale, racconta la storia di un uomo, che ha fatto del suo sogno, realtà.

Lottando contro molte avversità, contro la povertà e contro la fame, il protagonista, riesce a condurre non solo la sua famiglia ma, l'intera comunità alla rivincita.

Ecco diviene il punto di riferimento, un boxer gentile, dotato di grande cuore e di profondi sentimenti, da qui il suo soprannome ( Cinderella).

Un uomo di principio che crede nella parola data, e che fa l'elemosina per poter riportare a casa i suoi figli, un uomo che si sforza di lavorare anche con una mano ingessata e che combatte un avversario duro e pericoloso che spesso porta alla morte.

Un film, direi catartico, che ci conduce a vivere i dolori, e le sofferenze del protagonista ma anche le sue vittorie e le sue speranze.

Una pellicola che ruota intorno alla famiglia, ai suoi legami ma anche al mondo della boxe con le sue regole e i suoi avventori.

Non posso che conisgliarlo anzi vi dico di più, credo sia una pellicola emozionante da gustarsi con la famiglia per capire che l'amore e la passione possono ogni cosa.

Avrei da dire molte altre cose ma lascio a voi il piacere di scoprirle.

Come sempre attendo i vostri commenti, suggerimenti e domande.

Lasciatemi un segno del vostro passaggio e alla prossima.

Cinderella man- Una ragione per lottare

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La lettera scarlatta

Pubblicato su da Lucia Collo

La lettera scarlatta

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con La lettera scarlatta (The Scarlet Letter) un film del 1995 diretto da Roland Joffé.

Interpretato tra gli altri da Demi Moore, Gary Oldman e Robert Duvall, è ispirato al famoso romanzo di Nathaniel Hawthorne: La lettera scarlatta.

TRAMA tratta da wikipedia

Nel 1667 Hester Prynne, moglie di un colono partito in una guerra contro gli indiani, arriva nel Massachusetts. Qui conosce il reverendo Arthur Dimmesdale e i due scoprono di amarsi ma decidono di respingere i loro sentimenti. Quando il marito di Hester, Roger, viene dato per morto in una battaglia contro gli indiani e il suo corpo non è stato ritrovato a causa dell'alta marea, Hester e Arthur si confessano il loro amore e diventano amanti.

Tempo dopo, Hester rimane incinta e Roger ritorna; viene perciò processata affinché lei dica chi è il nome del padre, ma lei si rifiuta di dirlo e viene dapprima incarcerata e poi viene bollata sui vestiti con l'infamante lettera A di adultera.

Con ciò, viene derisa dai suoi compaesani con un ragazzo che la segue ad ogni passo con il suo tamburo suonandolo al suo passaggio.

Deciso a trovare la sua vendetta, Roger decide di cercare l'amante della moglie; viene perciò a conoscenza della relazione tra Hester e Arthur.

Una sera, Hester riceve la visita di un colono che, venuto a conoscenza della relazione extraconiugale della donna, tenta di violentarla, ma Hester lo mette in fuga bruciandogli l'occhio e puntandogli un fucile. Uscito di casa, il colono viene ucciso da Roger dopo averlo scambiato per Arthur e convinto di aver finalmente trovato la sua vendetta. Il giorno seguente, Roger capisce di aver ucciso l'uomo sbagliato e, preso dai rimorsi, si suicida impiccandosi.

A causa dell'omicidio commesso da Roger, i coloni dichiarano guerra agli indiani, proprio nell'istante in cui Arthur stava per essere impiccato dopo aver rivelato di essere lui il padre di Pearl, la bambina di Hester.

Dopo la battaglia, Hester seppellisce Roger, si riunisce con Arthur e la figlia Pearl, assieme ai quali lascia il Massachusetts per andare in Carolina, dove potranno finalmente vivere in pace ed essere una famiglia.

DEMI MOORE biografia tratta da wikipedia

Nacque in una difficile situazione familiare: suo padre Charles Harmon abbandonò sua madre Virginia poco prima che lei nascesse, costringendola a includere il cognome del patrigno, Danny Guynes, al posto di quello del padre. Guynes cambiava frequentemente lavoro, cosa che la costrinse a traslocare ben 40 volte nella sua infanzia: in uno di questi frequenti viaggi, Moore perse parte della vista dall'occhio sinistro e fu costretta a portare una lente a contatto speciale.

Trascorse la maggior parte della sua infanzia e della sua adolescenza nei sobborghi di Pittsburgh. I genitori erano diventati nel frattempo alcolisti e in un momento di follia il padre si suicidò inalando monossido di carbonio dal tubo di scappamento della sua auto.

Nastassja Kinski, sua amica di infanzia, convinse la Moore ad iscriversi alla Fairfax High School di Hollywood, un istituto dove studiò recitazione. A sedici anni divenne un'attrice a tutti gli effetti e nei primi anni ottanta esordì lavorando in televisione alla serie General Hospital . Tuttavia continuò avere un carattere instabile e difficile.

A 18 anni sposò il musicista Freddy Moore, da cui divorziò nel 1985, mantenendone il cognome a scopi lavorativi. Dal 1987 al 2000 è stata sposata con l'attore Bruce Willis dal quale ebbe tre figlie: Rumer (1988), Scout LaRue (1991) e Tallulah Belle (1994). Nel settembre del 2005 ha sposato l'attore Ashton Kutcher, di 15 anni più giovane. Dopo la separazione annunciata nel novembre 2011[2], la coppia ha divorziat

Dopo aver superato la crisi, si fece successivamente notare in ruoli cinematografici via via più significativi in Una cotta importante (1984) di Jerry Schatzberg, St. Elmo's Fire (1985) ancora di Joel Schumacher, A proposito della notte scorsa... (1986) di Edward Zwick, Non siamo angeli (1989) di Neil Jordan, ed emergendo definitivamente come romantica protagonista di Ghost - Fantasma (1990) di Jerry Zucker.

Nel 1991, durante la sua seconda gravidanza, posò nuda per la rivista Vanity Fair.

Soprannominata Gimme Moore (gioco di parole su gimme more, "dammi di più") a causa dell'esosità delle richieste che poneva prima di partecipare ad un film, ebbe una parte significativa in Codice d'onore diRob Reiner. Da quel momento in poi si verificò una svolta nel suo cinema: incominciò infatti ad accettare ruoli sexy e decisamente erotici che le fecero guadagnare anche un nuovo nomignolo, Demi goddess("semi-dea"). Particolare successo ebbero Proposta indecente (1993) per la regia di Adrian Lyne); Rivelazioni (1994) di Barry Levinson, pellicola che fece scalpore per alcune scene di sesso esplicito con la Moore protagonista, e Striptease (1996) di Andrew Bergman, fil per il quale la diva statunitense ottenne 12 milioni di dollari.

Nel 1996 e 1997 si aggiudicò il Razzie Awards quale peggior attrice dell'anno per Il giurato, Striptease e Soldato Jane e sempre nel 1996 il Razzie Awards alla peggior coppia in compagnia di Burt Reynolds perStriptease, nel 2003 come peggior attrice non protagonista per Charlie's Angels - Più che mai.

PROFUMO DI RECENSIONE

Questa pellicola come il lbro ti entra dentro e ti conduce attraverso la sua visione a immedesimarsi con la protagonista.

Per l'epoca una donna "decisamente moderna" forte, intraprendente che parte da sola per vivere in un colonia che doveva essere un nuovo inizio e una nuova conquista.

Ma la sua indole passionale e indipendente le crea molte difficoltà e viene mal vista dalla ristretta comunità bigotta e paurosa.

La sua aurea spaventa i personaggi in alto e per bene del posto e quando s'innamora del prete ricambiata, tutto diventa più complicato.

In fondo lei è una donna sposata che attende il marito, un importante medico.

Per fortuna o destino la nave che conduceva a bordo il marito viene presa ostaggio dagli indiani autoctoni che uccidono tutti tranne l'uomo che portano al villaggio con loro.

Il medico iniziato a tutte le pratiche della tribù, è un uomo dall'anima cattiva e malvagia e per questo viene allontanato.

Intanto Ester e il prete giunta la notizia della presunta morte del marito finiscono per cedere alla passione e lei resta incinta.

Per non rivelare il nome dell'uomo che l'ha sedotta subisce sei mesi di carcere mentre il marito torna a casa sotto mentite spoglie.

Una pellicola appassiante e cruda che pone l'accento su temi come la visione della donna, l'adulterio, la caccia alles treghe, le guerre tra conquistati e conquistatori.

Un film che merita la visione per capire che l'amore vero valica ogni confine e che c'è sempre un tributo da pagare per la propria cattiveria.

Avrei da dirvi molte altre cose ma lascio a voi il piacere di scoprirle.

Se avete domande, suggerimenti o informazioni da dare lasciatemi pure un commento, sarò felice di leggerlo.

Alla prossima.

La lettera scarlatta

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Frozen-il regno di ghiaccio

Pubblicato su da Lucia Collo

Frozen-il regno di ghiaccio

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con Frozen - Il regno di ghiaccio (Frozen) un film del 2013 diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen La regina delle nevi. È un film animato al computer, prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures.È il 53° Classico Disney ed è stato distribuito negli Stati Uniti il 27 novembre 2013, mentre in Italia il 19 dicembre. Il 2 marzo 2014 si aggiudica due Oscar: Miglior film d'animazione e Miglior Canzone (Let It Go). È il film di animazione che nella sua categoria ha realizzato il maggiore incasso della storia del cinema.

TRAMA tratta da wikipedia

La principessa Elsa è la primogenita della famiglia reale di Arendelle, un regno situato su un fiordo della penisola scandinava, ed è nata con un particolare potere magico: può infatti creare e manipolare il ghiaccio e la neve. Finché è bambina, questo particolare dono sembra una simpatica magia, tanto che lei lo usa per giocare insieme alla sua sorellina Anna, di quattro anni più piccola di lei. Un giorno, tuttavia, Elsa, all'età di nove anni, finisce per colpire involontariamente Anna alla testa con un getto di ghiaccio che la lascia priva di sensi e completamente gelata. Il re e la regina di Arendelle chiedono aiuto ai Troll, il cui re spiega che, nonostante il potere di Elsa sia un bellissimo dono, è anche una tremenda maledizione: racchiude in sé una grande bellezza, ma è difficilissimo da gestire. Il Troll suggerisce quindi di rimuovere dalla mente di Anna il ricordo dei poteri della sorella, e i regnanti promettono che Elsa imparerà a controllarli prima che diventino troppo pericolosi. Dunque da quel giorno decidono di tenere la figlia maggiore nascosta al mondo e addirittura ad Anna che, immemore di questi avvenimenti, non riuscirà a capire l'improvviso abbandono della sorella e continuerà a cercarla fino all'età adulta senza perdere mai la speranza di riavvicinarla. Elsa si rende invece conto che col passare del tempo i suoi poteri diventano sempre più forti e che soprattutto nei momenti di tensione e di paura sono incontrollabili, perciò è spaventata dalla possibilità di poter fare seriamente del male alle persone che ama e vive con rassegnazione questa sua segregazione.

Il re e la regina muoiono anni dopo in un naufragio, quando le sorelle sono adolescenti. Tre anni dopo la morte dei genitori, Elsa diventa maggiorenne ed è per lei il momento di salire al trono. Per l'incoronazione viene organizzata una grande festa e il palazzo viene riaperto per la prima volta dopo tanti anni. Anna, di carattere vivace e intraprendente, aspetta con ansia quel momento, mentre Elsa teme che i suoi poteri possano uscire allo scoperto. Durante il ricevimento le due sorelle sembrano ritrovarsi, ma nel frattempo Anna conosce uno degli invitati, il Principe Hans delle Isole del Sud; i due si piacciono subito e lui le chiede di sposarlo. Anna accetta immediatamente, ma Elsa rifiuta di dare alla coppia la benedizione necessaria al matrimonio, giacché i due si sono appena conosciuti. Anna allora le rinfaccia tutti gli anni di solitudine che le ha fatto passare, e nel litigio che ne segue Elsa sprigiona i suoi poteri davanti a tutti i presenti e ne perde il controllo causando un inverno perenne su Arendelle mentre fugge terrorizzata da quanto è successo.

Elsa trova rifugio in cima a una montagna; qui, libera per la prima volta da tutti i vincoli e le imposizioni, ma soprattutto dalle sue paure, decide di sprigionare completamente i suoi poteri, e si costruisce un magnifico palazzo di ghiaccio, dando inoltre inavvertitamente vita ad Olaf, un pupazzo di neve con il quale lei e sua sorella giocavano da bambine. Nel frattempo Anna si mette all'inseguimento di Elsa, pensando di poter chiarire tutto e riportarla sul trono. Durante il viaggio fa la conoscenza di Kristoff, un venditore di ghiaccio ormai disoccupato, e della sua renna Sven. La principessa convince il ragazzo a farle da guida verso il palazzo di Elsa; il gruppo fa anche la conoscenza di Olaf, che li conduce dritti da lei.

Le due sorelle si rincontrano, ma ben presto le cose degenerano: Anna vorrebbe riportare Elsa a casa, ma quest'ultima ha ancora paura di poterle far male e rifiuta l'offerta. Quando però viene a sapere di ciò che sta succedendo ad Arendelle, Elsa si sente nuovamente prigioniera degli avvenimenti, perde il controllo dei suoi poteri e nella furia un getto di ghiaccio colpisce inavvertitamente Anna. Resasi conto dell'accaduto, allontana coattivamente Anna, Kristoff e Olaf creando Marshmallow, un gigantesco uomo di ghiaccio che li scaccia. Al termine dell'inseguimento, i capelli di Anna cominciano a diventare bianchi e la ragazza, sempre più debole, avverte un fortissimo freddo. Kristoff la porta dai Troll: da bambino aveva assistito alla prima volta che il Re dei Troll l'aveva guarita, e crede che lo possa fare ancora; stavolta, però, Elsa ha colpito Anna al cuore, non alla testa, e solo un atto di vero amore potrà salvarla da una terribile sorte: diventare completamente di ghiaccio.

Kristoff fa di nuovo rotta verso Arendelle, credendo che Hans possa salvare Anna; il principe è però partito alla volta del castello di Elsa. Qui ha luogo una battaglia al termine della quale Elsa perde i sensi e viene riportata ad Arendelle, dove è tenuta prigioniera. Hans le chiede di spezzare l'incantesimo dell'inverno, ma Elsa non ha la capacità di farlo. Anna intanto arriva al castello, sempre più debole e fredda, ma quando chiede ad Hans di baciarla come atto di vero amore, questi le nega la salvezza, poiché in realtà non l'ha mai amata, ma ha finto di farlo per poter regnare su Arendelle, sposando lei, e uccidendo sua sorella Elsa dopo il matrimonio. Il principe lascia dunque Anna a morire, e dichiara alla corte di aver visto Elsa ucciderla, accusandola di alto tradimento e qui Anna scopre la sua vera natura: un uomo meschino e diabolico che ama soltanto il titolo di monarca, usurpandolo.

Nel frattempo Elsa, prigioniera nel suo castello e terrorizzata, perde di nuovo il controllo dei suoi poteri e scatena una tempesta di neve dalla quale neanche lei riesce ad uscire. Intanto Olaf trova Anna e riesce a riscaldarla evitandole di morire; le rivela poi che Kristoff, pur senza dichiararsi, si è innamorato di lei. Il giovane sta infatti sfidando la tempesta per tornare a salvarla. Anche Anna, pur debolissima, si butta nella tormenta per andargli incontro. Hans intanto trova Elsa e le mente dicendole che Anna è morta per causa sua; disperata, Elsa crolla a piangere e la tempesta svanisce, dando a Kristoff e Anna la possibilità di corrersi incontro, ma Anna vede che Hans sta per uccidere sua sorella e rinuncia alla sua salvezza per correre ad aiutarla. Mentre si frappone tra Hans ed Elsa, Anna diventa una statua di ghiaccio, spezzando la spada del principe. Hans perde i sensi mentre la sua spada va in frantumi.

Elsa è disperata per la sorte della sorella, ma, grazie al profondo amore di questa, Anna improvvisamente si rianima, l'incantesimo di spezza e Olaf spiega che il suo stesso sacrificio era un atto di vero amore. Si è così compiuta una doppia azione del genere: infatti, se Anna, con il proprio sacrificio, ha donato ad Elsa la chiave per il controllo dei suoi poteri ed ha sciolto il suo cuore di ghiaccio, quest'ultima, con il suo grande amore, ha sciolto il cuore ormai ghiacciato della sorella salvandole la vita. Elsa capisce allora che la chiave per controllare i suoi poteri è proprio l'amore, e riesce finalmente a spezzare l'incantesimo dell'inverno. L'estate è tornata ad Arendelle, Olaf può sopravvivere al suo ritorno grazie ad un incantesimo di Elsa, questa prende il suo posto di regina, decidendo di non chiudere mai più il suo castello; Hans viene arrestato per tentato regicidio, condannato all'ergastolo nel suo regno, dove dovrà sopportare l'ira della sua famiglia, l'avaro Duca di Weselton viene rimandato in patria dopo aver ricevuto un messaggio dalla regina con su scritto che Arendelle non effettuerà più scambi commerciali con il regno di Weselton mentre Anna e Kristoff sono liberi di amarsi.

[Doppiatore italiano per OLAF] ENRICO BRIGNANO biografia tratta da wikipedia

Nato a Roma nel quartiere di Dragona[1],di origini siciliane ed abruzzesi, nonché, come indica il cognome, piemontesi, è cresciuto all'Accademia per giovani comici creata da Gigi Proietti, partecipa come comico e barzellettiere alla prima edizione del programma La sai l'ultima?, in onda su Canale 5. Nel 1992 è ospite nella prima edizione del programma televisivo Scherzi a parte condotto da Teo Teocoli e Gene Gnocchi.

Dal 1998 al 2000 è Giacinto in Un medico in famiglia; la serie tv gli offre una maggiore visibilità e soprattutto un riconoscimento da parte del pubblico che lo segue anche in teatro con estremo interesse[senza fonte]; del 1999 è il primo spettacolo tutto suo, Io per voi un libro aperto, da Ostia Antica, trasmesso in diretta anche da Mediaset su Canale 5. Nel 2000 gira il suo primo film da regista e protagonista Si fa presto a dire amore al fianco di Vittoria Belvedere. Inizia l'ascesa nel mondo dello spettacolo grazie alle tournée estive di teatro e cabaret e nel 2001 Carlo Vanzina lo sceglie per il ruolo di Francesco nel film South Kensington dove recita al fianco di Rupert Everett.

Interrompe la carriera cinematografica per dedicarsi maggiormente alla sua vera passione, il teatro, e così scrive e interpreta diversi spettacoli prima di tornare nuovamente sul grande schermo al fianco di Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello con i quali girerà altri film negli anni successivi. Nel 2007 conduce un quiz su Rai 2, dal titolo Pyramid, con Debora Salvalaggio. Dal 2007 al 2011 fa parte del cast dei comici di Zelig che lo ha definitivamente consacrato come uno dei migliori[senza fonte] comici italiani degli ultimi anni.

Nel 2010 interpreta a teatro il ruolo di Rugantino, opera del 1962 di Garinei e Giovannini, ruolo che in passato hanno vestito grandi attori come Nino Manfredi, Toni Ucci, Enrico Montesano, Adriano Celentano e Valerio Mastandrea. Nel 2012 è guest-star nella serie televisiva I Cesaroni 5 le cui riprese sono iniziate il 14 luglio 2011. Sempre nello stesso anno è ospite nel programma Panariello non esiste e conduce Le Iene, con Ilary Blasi e Luca Argentero, quest'ultimo sostituito da Alessandro Gassman e in seguito da Pippo Baudo e Claudio Amendola.

Inoltre è una seconda volta ospite (e vittima) a Scherzi a parte condotto questa volta da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Sabato 28 aprile 2012 ha fatto parte della giuria speciale nel talent show Amici di Maria De Filippi. Grazie al successo ottenuto dal suo primo monologo, sarà presente nel programma in tutte le serate successive in veste di comico. Il 19 maggio durante la finale all'Arena di Verona condanna gli assassini dell'attentato di Brindisi: “Non siete uomini e non siete nemmeno bestie perché loro queste atrocità non le commettono. Mi auguro che finiate nella caldaia dell’Inferno”.

Il 17 agosto 2013 riceve a Catanzaro il "Riccio d'Argento" della 27ª edizione di Fatti di Musica, Rassegna-Premio ai Migliori Live d'Autore dell'anno diretta da Ruggero Pegna, per il nuovo spettacolo "Il meglio d'Italia".

Sempre nel 2013 viene scelto per doppiare il simpatico pupazzo di neve parlante Olaf nel nuovo film Disney Frozen - Il regno di ghiaccio .

Dal 28 febbraio 2014 conduce per quattro venerdì il programma su Rai1 "Il meglio d'Italia".

PROFUMO DI RECENSIONE

Questo è un film d'animazione molto carino, che piace molto ai bambini e le cui canzoni restano impresse nel cuore e nella mente.

Sembra una storia abbastanza semplice ma nasconde in sé molte tematiche in cui potersi rispecchiare.

Prima fra tutte la paura di non saper gestire un potere/ responsabilità che sfugge al nostro controllo( Elsa).

Rifugiarsi in se stessi e appartarsi pensando di risolvere il problema e credere di essere liberi ( Elsa).

Il desiderio di essere amati che acceca e ci fa invaghire delle persone sbagliate (Anna).

Il desiderio di poter apprezzare stagioni nelle quali non si potrebbe vivere(OlaF).

Un film da guardare piacevolmente insieme ai nostri figli per capire che con l'amore si può sciogliere cuore e il ghiaccio più duro, che stare rintanati e in preda alle preocuppazioni non serve e che avere un dono ed essere diversi non è una macchia ma una nuova possibilità.

Insomma un cartone animato che merita la visione.

Ci sarebbero da dire molte altre cose ma lascio a voi il piacere di scoprirle.

Raccontatemi le vostre impressioni , consigli o richieste sarò felice di leggerli.

Alla prossima.

Frozen-il regno di ghiaccio

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The terminal

Pubblicato su da Lucia Collo

The terminal

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con "The Terminal " un film del 2004 diretto da Steven Spielberg ed interpretato da Tom Hanks, Catherine Zeta-Jones e Stanley Tucci.

È stato presentato, fuori concorso e come "evento speciale", alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

TRAMA tratta da wikipedia

New York, Stati Uniti. Viktor Navorski è un cittadino di una (immaginaria) nazione dell'Europa dell'est, la Krakozhia. Quando atterra a New York, scopre che nella sua nazione è avvenuto un feroce colpo di stato, proprio mentre si trovava in aereo, diretto verso l'ambita America. Costretto a sostare nell'Aeroporto Internazionale John F. Kennedy, con un passaporto ormai privo di validità, Viktor si vede negato il visto d'entrata per gli Stati Uniti e anche la possibilità di far ritorno a casa, dovendo quindi restare all'interno del terminal dedicato ai voli internazionali, senza possibilità di varcare la frontiera. Con il passare dei mesi, Viktor scoprirà a poco a poco il mondo del terminal, pieno di personaggi originali ed inaspettate manifestazioni di generosità, divertimento e, perfino, romanticismo. Si sviluppa, quindi, la storia di una persona che si adatta a vivere in un nonluogo, che per la maggior parte delle persone è solo un punto di passaggio, imparando l'inglese, facendosi accettare e stringendo delle relazioni con le persone che lavorano nell'aeroporto, fino a trovare anche l'amore per una dolce hostess, Amelia Warren.

Dopo che nella sua Krakhozia ritorna la pace, l'eccentrico e arrogante Frank Dixon (capo della sicurezza dell'aeroporto) che già durante l'obbligata permanenza di Viktor nel Terminal negò qualsiasi richiesta di aiuto da parte di quest'ultimo (vedendolo inizialmente come un fastidioso "problema burocratico", anche se il pretesto in realtà fu quello di provocarlo per capire le sue reali intenzioni e farlo uscire illegalmente per poterlo arrestare, e di conseguenza porre fine al problema), decide di scoprire cosa Viktor nasconde nel suo misterioso barattolo di noccioline e perché sia venuto a New York, mistero che rivelerà inizialmente solo ad Amelia: il barattolo infatti contiene ciò che lui chiama "Jazz" ovvero una raccolta di autografi e locandine dei Jazzisti più famosi, e rivela inoltre che il vero motivo del suo viaggio a New York è proprio per ottenere l'ultimo autografo della collezione, desiderio chiestogli dal padre, grande appassionato di Jazz, prima di morire. Finalmente Viktor riesce ad ottenere i documenti validi, ma Dixon arriva perfino a minacciarlo: se non avesse preso immediatamente l'aereo per tornare in Krakozhia, avrebbe fatto licenziare i membri dello staff che durante la sua permanenza avevano aiutato Viktor, fra cui anche Gupta (fuggito dal suo paese d'origine, l'India, anni prima per aver accoltellato un poliziotto).

Sarà proprio Gupta ad aiutarlo, praticamente "autolicenziandosi" e facendogli capire che non deve arrendersi e che la sua missione nella Grande Mela è più importante di qualsiasi cosa. Giunto all'uscita del Terminal, incontra per l'ultima volta Amelia, la quale però alla fine deciderà di non seguirlo. Una volta uscito, Viktor finalmente riesce ad ottenere l'autografo di Benny Golson, l'ultimo Jazzista, e si prepara per fare ritorno a casa.

TOM HANKS biografia tratta da wikipedia

Tom Hanks nasce a Concord (California) da padre statunitense, Amos Mefford Hanks (un lontano discendente del 16º Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln) e da madre statunitense di origini portoghesi, Janet Marylyn Frager, di professione infermiera. Hanks ha studiato recitazione teatrale alla California State University di Sacramento.

Tom Hanks esordisce nel mondo dello spettacolo con la serie televisiva Henry e Kip e poi successivamente recita nell'episodio Vendetta tremenda vendetta della serie Happy Days, nella parte di un ragazzo che decide di vendicarsi di Fonzie, avendolo buttato dall'altalena quando erano all'asilo. Il vero e proprio debutto cinematografico avviene nel 1984, con il film Splash - Una sirena a Manhattan di Ron Howard; il film ottiene un successo sia di critica che di pubblico, lanciando Hanks nel mondo di Hollywood. Nel corso degli anni ottanta, recita in diverse commedie tra cui Casa, dolce casa?, Dirsi addio, La retata, Big (con il quale ottiene la prima candidatura all'Oscar), L'erba del vicino, Turner e il casinaro, che diventeranno il trampolino di lancio per i successivi film.

Nel 1990 è protagonista del film Il falò delle vanità di Brian De Palma che vede come protagonisti anche Bruce Willis, Melanie Griffith e Morgan Freeman. Il film è stato un flop sia a livello commerciale, che di critica. Costato circa 47 milioni di dollari, ne ha guadagnati alla sua uscita appena 15 negli Stati uniti. Molti critici non hanno apprezzato la scelta del cast, soprattutto la scelta di Tom Hanks nel ruolo di Sherman McCoy e Bruce Willis in quello di Peter Fallow.

Nel 1993 interpreta insieme a Meg Ryan di Insonnia d'amore, dove interpreta Sam uomo rimasto vedovo e con un figlio sulle spalle, decide di cambiare città dove poi incontra la sua nuova donna della vita, Annie. Il film, costato 21 milioni di dollari ne ha incassati 227.799.884, restando in testa alle classifiche del box office di tutto il mondo per le prime due settimane.

Nello stesso anno viene scelto dal regista premio Oscar Jonathan Demme e recita in Philadelphia nel ruolo di Andrew Backett giovane avvocato gay malato di AIDS che, dopo essere stato licenziato dallo studio legale in cui lavorava, porta in causa i suoi ex datori di lavoro grazie anche alla collaborazione dell'avvocato di colore Joe Miller (interpretato da Denzel Washington). Per interpretare il ruolo di Andy Beckett, Tom Hanks ha dovuto perdere dodici chili ed ha anche battuto la concorrenza di Andy Garcia, Michael Keaton e Daniel Day-Lewis. Philadelphia è stato un successo sia in America che nel mondo, tanto da far vincere a Tom Hanks il Golden Globe, l'Orso d'Argento a Berlino e il suo primo Premio Oscar come miglior attore e a Bruce Springsteen l'Oscar alla miglior canzone.

L'anno seguente torna a vincere l'Oscar, eguagliando così il record di Spencer Tracy, per l'interpretazione del giovane ritardato di mente Forrest Gump nell'omonimo film di Robert Zemeckis. Inoltre il film ha ricevuto ben tredici nomination all'Premio Oscar e vincendone 6 tra cui miglior film, regia, attore, sceneggiatura non originale, montaggio ed effetti speciali. Con un budget di 55 milioni, 8 vennero dati come compenso a Tom Hanks che era da poco reduce delle riprese di Philadelphia. Forrest Gump ha incassato quasi 680 milioni di dollari in tutto il mondo. Nel 1995 torna a lavorare con il regista Ron Howard per il quale interpreta l'astronauta Jim Lovell in Apollo 13 ispirato all'omonima vicenda accaduta agli astronauti della navetta di Apollo 13. Il film è stato candidato a 9 premi Oscar (tra cui miglior film e miglior regia) ed è stato inserito dal New York Times nella lista dei 1000 migliori film di sempre.

Nel 1996 fa il suo esordio alla regia con la commedia musicale Music Graffiti, ambientata negli anni sessanta. Dopo un breve periodo di pausa, nel 1998 lavora con Steven Spielberg nel film Salvate il soldato Ryan. La pellicola, incentrata sullo sbarco in Normandia nel 6 giugno 1944, ottiene buoni consensi di critica e ottimi incassi. Costato 120 milioni di dollari e presentato fuori concorso al Festival di Venezia, il film riceve undici nomination all'Oscar e ne vince cinque: miglior regia, fotografia, montaggio, sonoro ed effetti sonori. Anche Hanks ha ricevuto una nomination come miglior attore, ma viene battuto da Roberto Benigni per La vita è bella. L'anno seguente interpreta la guardia carceriera Paul Edgcombe ne Il miglio verde, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.

Nel 2000 è il protagonista della pellicola Cast Away, diretta da Robert Zemeckis dove interpreta Chuck Noland, agente del servizio espresso Fed Ex che naufraga su un'isola deserte. Il film venne girato in due periodi di tempo separati in mesi diversi. Il motivo della pausa fu la necessità per Tom Hanks di avere a disposizione tempo per perdere venti chili di peso per interpretare la parte del sopravvissuto. Questa sua interpretazione valse all'attore un Golden Globe come miglior attore in un film drammatico e la sua quinta candidatura all'Oscar. Successivamente insieme a Steven Spielberg, e con la collaborazione della HBO, produce la serie televisiva Band of Brothers - Fratelli al fronte (2001).

Nel 2002 interpreta, insieme a Leonardo DiCaprio, Prova a prendermi di Steven Spielberg, basato sulla storia vera di Frank Abagnale Jr., truffatore sedicenne che, durante gli anni sessanta, si è spacciato come pilota d'aereo, medico e avvocato. Il film ha incassato al box office circa 164 milioni di dollari e l'attore Christopher Walken ha ricevuto la nomination come miglior attore non protagonista.

Successivamente ha interpreta la commedia nera de i fratelli Coen Ladykillers, e sempre nello stesso anno, il 2004, torna a lavorare con Spielberg nella commedia The Terminal. Il film è ispirato alla storia vera del rifugiato iraniano Mehran Nasseri, che nel 1988 visse bloccato nel terminal 1 dell'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle.

Nel 2006 e nel 2009 interpreta il professore Robert Langdon, protagonista de Il codice da Vinci e Angeli e demoni (entrambi diretti da Ron Howard). I due film sono basati sui romanzi dello scrittore statunitense Dan Brown e, sia i romanzi e che i film, hanno ottenuto un ottimo successo si di critica che di pubblico. È stato confermato che interpreterà nuovamente Langdon ne Il simbolo perduto. Nel 2011 torna dietro e davanti la macchina da presa, insieme a Julia Roberts, nella commedia L'amore all'improvviso - Larry Crowne e sempre nello stesso anno è il protagonista, insieme a Sandra Bullock, di Molto forte, incredibilmente vicino tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer.

È sposato dal 1988 con l'attrice Rita Wilson, che ha conosciuto durante la lavorazione del film Un ponte di guai e dalla quale ha avuto due figli: Chester nato nel 1990 e Truman nato nel 1995. Ha altri due figli, Colin nato nel 1977 ed Elizabeth nata nel 1982, avuti dal precedente matrimonio, durato dal 1978 al 1987 con Samantha Lewes. Da Colin nel 2010 ha avuto una nipote di nome Olivia Jane Hanks, diventando così nonno per la prima volta. Hanks è di fede ortodossa, religione frequentata per sposare Rita Wilson.

Il 7 ottobre 2013, durante una puntata del Late Show, condotta da David Letterman, ha rivelato di essere ammalato di diabete mellito di tipo 2.

È anche un appassionato collezionista di macchine per scrivere[1].

PROFUMO DI RECENSIONE

Questo è un film che merita un'attenzione particolare perché tocca il cuore e fa vedere quanto siano grandi le potenzialità di ogni uomo che apparentemente ignorante e incerto sa affrontare profonde difficoltà e grandi ostacoli con semplicità e coraggio.

Rilegato per un caso fortuito o s(fortuito) Victor si ritrova in un limbo senza poter andare ne avanti ne indietro, senza conoscere la lingua, senza amici e con un solo obiettivo che gli viene negato.

Eppure nonostante il labirinto di difficoltà e i problemi in cui si ritrova e in cui è rilegato, riesce a poco a poco a costruirsi uno status e a diventare un simbolo.

Il simbolo di chi combatte per i propri sogni rimboccandosi le maniche, sfruttando a proprio favore situazioni estreme e aiutando gli altri.

Grande positività e coraggio, ricopre quest'uomo che sfida l'autorità del terminale, cui dà fastidio, per realizzare l'ultimo desiderio del padre.

Una pellicola di grande spessore che viaggia nella profondità dei sentimenti e pone l'accento sulle reali possibilità: quest'uomo senza mezzi e senza aiuti diventa l'eroe, la guida, la persona cui ispirarsi e riesce a risolvere con la sua estrema coerenza e semplicità tante storie correlate.

Un film da vedere assolutamente per capire, per riflettere, per farsi coraggio e per aspirare ad essere quello che Victor rappresenta: la forza di volontà, la correttezza,l'altruismo, il coraggio.

Avrei da dire molte altre cose ma vi toglierei il piacere di scoprirle da voi.

Aspetto le vostre opinioni, suggerimenti e riflessioni.

Alla prossima.

The terminal

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Ralph Spaccatutto

Pubblicato su da Lucia Collo

Ralph Spaccatutto

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con un film d'animazione targato Disney, Ralph Spaccatutto (Wreck-It Ralph) del 2012 diretto da Rich Moore e con protagonisti del cast vocale John C. Reilly, Sarah Silverman, Jack McBrayer e Jane Lynch.

TRAMA tratta da wikipedia

Ralph Spaccatutto è il cattivo di un videogioco arcade dal titolo Felix Aggiustatutto, nel quale il protagonista, Felix, aggiusta il condominio Belposto che Ralph ogni volta demolisce.

Durante una riunione di "Cattivi Anonimi", rivela che dopo trent'anni passati a rompere palazzi e vivere in una discarica di mattoni, si stanca di essere un cattivo e decide di riscattarsi dal disprezzo da tutti e dimostrare che anche lui può essere buono e valoroso, ma gli altri "cattivi" lo avvertono di non fare come un certo Turbo. Dopo l'ennesima angheria da parte dei condomini di Belposto, che non lo invitano alla festa d'anniversario del videogioco, Ralph litiga aspramente con i suoi colleghi e scommette sul suo riscatto a eroe. Desideroso di rivalsa, abbandona il videogioco fuggendo attraverso i cavi di alimentazione e decide di entrare in Hero's Duty, uno sparatutto in prima persona in cui spera di potersi aggiudicare una medaglia per dimostrare a tutti di essere un eroe. Si unisce clandestinamente alla squadra del sergente Tamora Jean Calhoun per combattere gli "scarafoidi", invasori alieni simili a insetti nel gioco, e riesce infine ad appropriarsi di una medaglia. Ma risveglia involontariamente un pericoloso scarafoide ed entra inavvertitamente in una capsula di salvataggio insieme all'insetto e viene scaraventato per errore in Sugar Rush, un videogioco di kart ambientato in un mondo di dolciumi.

In questo mondo incontra la piccola Vanellope von Schweetz, un glitch di Sugar Rush, che gli ruba la medaglia per pagarsi l'iscrizione alla gara di kart. I due hanno dapprima un duro scontro, ma in seguito Ralph viene commosso dalla sfortunata condizione di Vanellope, così decidono di stipulare un patto: Ralph dovrà aiutare Vanellope a costruire un kart perché possa correre nella gara mentre lei, in cambio, gli farà riavere la medaglia qualora vincitrice. Insieme cercheranno di sfuggire a Re Candito, sovrano di Sugar Rush, che vuole a tutti i costi impedire ai due di restare nel suo gioco e di gareggiare. Insieme si intrufolano in una fabbrica e costruiscono il kart, subito dopo vengono scoperti da Re Candito e se la svignano nascondendosi in una specie di livello bonus fatto di caramelle con un'enorme sorgente di Diet Cola e delle Mentos penzolanti. Dopo aver insegnato Vanellope a guidare il kart, Ralph e la bambina si apprestano a dirigersi verso la pista dove si terrà la corsa, ma approfittando della distrazione di Vanellope Ralph viene avvicinato in disparte dal re, il quale gli restituisce la medaglia convincendolo che se un glitch come Vanellope dovesse vincere, i giocatori penserebbero che il gioco sia difettoso. Questo ne causerebbe lo spegnimento e la fine della vita di Vanellope stessa (impossibilitata a uscire dal videogioco per il fatto che è un glitch), così Ralph è costretto a impedire a Vanellope di gareggiare e a distruggere il kart, tradendo però anche la loro amicizia.
Nel frattempo, Felix e Tamora si precipitano nello stesso gioco: Felix è alla disperata ricerca di Ralph, senza il quale il loro gioco originale rischia di venire spento per malfunzionamento, Tamora invece insegue lo scarafoide fuggito da Hero's Duty, il quale intrufolatosi in Sugar Rush si è moltiplicato e sta per distruggere sia il gioco stesso che tutta la sala giochi, perché come dice Tamora, gli scarafoidi sono come dei virus e, sono inconsapevoli di essere in un videogioco, il loro unico scopo è distruggere tutto ciò che si trovano davanti.

Lo spaccatutto torna affranto nel suo videogioco, che scopre essere stato abbandonato dai Belpostiani, a causa del mancato ritorno di Felix e Ralph. Travolto dai sensi di colpa, getta via la sua medaglia contro lo schermo del gioco. Così facendo riesce casualmente a vedere che sulla console di Sugar Rush è raffigurata proprio Vanellope. Gli sorge così il dubbio che la ragazza non sia affatto un glitch e decide di tornare in Sugar Rush. Qui scopre (da Aspro Bill) che Re Candito aveva in realtà manomesso i dati di Vanellope facendola diventare intenzionalmente un glitch, ed aveva rinchiuso la memoria dei personaggi del gioco in un forziere. Infine scopre che qualora Vanellope riuscisse a tagliare il traguardo durante una gara, verrebbe ripristinata a personaggio del gioco. Ralph si rivolge a Felix aggiustatutto, scusandosi per avergli creato così tanti guai, per riparare il kart di Vanellope, riconquistando la sua fiducia e la sua amicizia. Vanellope riesce così a partecipare alla gara e a superare tutti i concorrenti.

Mentre Tamora, trovato lo scarafoide, avvisa a Felix e a Ralph dell'accaduto. Si scopre nel frattempo che Re Candito è in realtà Turbo, trasformato in un virus. Proprio quando Vanellope riesce a superarlo nella corsa e ad avvicinarsi al traguardo, gli scarafoidi assalgono Sugar Rush ed uno di loro, divora Turbo. Tutti devono scappare fuori dal gioco per mettersi in salvo, tranne Vanellope.

RICH MOORE biografia tratta da wikipedia

Rich Moore (10 maggio 1963) è un regista statunitense, partner commerciale della Rough Draft Studios, Inc..

È stato uno degli artisti che nei primi anni novanta ha ridefinito la prima serata della TV di animazione con il suo lavoro su I Simpson. Ha lavorato come regista de I Simpson, Futurama, Il Critico, Drawn Together, Spy vs Spy (per MADtv) e Baby Blues. È stato anche il regista supervisore di Futurama e Il Critico, supervisionando la produzione creativa di entrambi gli show. Il suo lavoro più recente è stato direttore delle sequenze su I Simpson - Il film e produttore esecutivo del film in DVD di Futurama. Ha studiato animazione alla California Institute of the Arts e ha ricevuto due Emmy Awards, un Annie Award e un premio Reuben per il suo lavoro come regista.

Ha inoltre lavorato recentemente come regista supervisore della serie televisiva della Fox Sit Down, Shut Up, che ha debuttato nel 2009. Attualmente ha diretto il film della Walt Disney Animation Studios, Ralph Spaccatutto, uscito nelle sale italiane il 20 dicembre 2012.

PROFUMO DI RECENSIONE

Devo dire che questo film d'animazione mi ha colpito molto e lo rivedo sempre con piacere con i miei figli, perchè è ricco d'insegnamenti e va al cuore dei problemi.

Ralph si sente messo da parte, in quanto cattivo, rilegato a vivere tra i rifiuti e osteggiato da tutti i personaggi del gioco per la sua natura distruttiva. Così vorrebbe conquistare una medaglia per rivalutare la sua figura e essere parte del suo mondo: essere il tanto acclamato buono.

Ovviamente non sarà così semplice perchè le disavventure lo porteranno altrove, in un altro gioco dove vive Vanellope, la cui vita in quanto glitch è diversa da tutti gli altri abitanti del posto e rilegata in una vallata per la sua diversità. I due si legheranno con una bella amicizia, affrontando insieme le avversità per capire che la loro diversità non è un male ma un pregio; che non si può cambiare la propria natura ma che accettandola, la si può mettere al servizio degli altri.

Un cartone animato che fa riflettere seppure in un contesto di giochi. Che fa capire quanto l'essenza delle cose sia dissimile dall'apparenza.

Se non l'avete visto ve lo consiglio per i mix di emozioni, divertimento e riflessioni di cui è permeato.

Vi lascio l'aforisma più bello del film che racchiude un pò il senso:

Ralph: " Io sono un cattivo è questo è bello.Non sarò mai buono e questo non è brutto. Non vorrei essere nessun altro a parte me!"

Avrei da dire altre cose ma lascio a voi il piacere di scoprirle.

Alla prossima e ditemi che ne pensate.

Ralph Spaccatutto

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Il profumo del mosto selvatico

Pubblicato su da Lucia Collo

Il profumo del mosto selvatico

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con "Il profumo del mosto selvatico"(A Walk in the Clouds) un film del 1995 diretto da Alfonso Arau.

Il film è un remake di Quattro passi fra le nuvole del 1942 di Alessandro Blasetti, soggetto di Cesare Zavattini e Piero Tellini.

TRAMA tratta da wikipedia

Paul Sutton torna dalla guerra desideroso di riabbracciare la moglie Betty, che però non sembra aver trepidato per lui, visto che non ha letto una sola delle molte lettere che Paul le ha inviato. Paul riprende allora l'attività di rappresentante di cioccolatini e, durante un viaggio in treno, conosce una giovane di origine messicana, Victoria Aragon, figlia di un ricco viticoltore della Napa Valley, che possiede il vigneto modello "Le Nuvole". La giovane, che frequenta l'università in città, aspetta un figlio illegittimo dal suo professore e teme che il padre, Alberto, la uccida. Dopo una serie di contrattempi Paul decide di accompagnarla a casa e "farle" da marito, con l'accordo che il ruolo dovrà durare solo per breve tempo, essendo deciso che già il giorno dopo se ne sarebbe andato lasciando una lettera d'addio. Paul incontra subito l'aperta ostilità di Alberto, geloso della figlia e irritato per non essere stato avvertito, ma la simpatia della madre Maria José e soprattutto del nonno, Don Pedro; anche per questo Paul ritarda la sua partenza. Il rito della vendemmia poi, con il clima bacchico e solare della pigiatura dell'uva, fa perdere quasi la testa a Paul, che decide di rispettare Victoria, pur essendone attratto e ricambiato. Orfano, Paul trova nella famiglia della giovane un rifugio dagli orrori della guerra che ancora lo traumatizzano. Il fatto che i due non dormano insieme insospettisce Alberto che, colpito dalle manifestazioni d'affetto per la figlia del finto genero, decide di farli sposare con rito religioso. A questo punto Victoria è costretta a dire la verità al padre, mentre Paul a malincuore si allontana per tornare dalla moglie che, però, gli propone di annullare il matrimonio. Libero, il giovane fa ritorno al vigneto, ma trova Alberto ubriaco che si scaglia contro di lui e roteando una lampada a petrolio per colpirlo la lancia nel vigneto incendiandolo. Vani sono i tentativi per domare le fiamme; poi Paul estirpa la radice, che ha resistito al fuoco, della pianta madre del vigneto, che rivivrà. Alberto fa pace con la figlia e Paul può sposarla accettando di essere un buon padre per il nascituro.

KEANU REEVES biografia tratta da wikipedia

Reeves è nato a Beirut, in Libano, il 2 settembre del 1964, figlio di Samuel Nowlin Reeves Jr., un geologo statunitense di origini inglesi, native hawaiiane, cinesi, irlandesi e portoghesi, e di Patricia Taylor, una showgirl e costumista inglese.[2][3][4][5] Patricia incontrò Samuel nella capitale libanese, dove faceva la ballerina di intrattenimento. Quando si accorsero di aspettare un bambino, decisero di sposarsi, e poco dopo nacque il loro primogenito che chiamarono Keanu, in onore di un trisavolo paterno, Henry Keanu Reeves.

Il nome (pronuciato /ki'a:nu:/ secondo la trascrizione IPA; ovvero approssimativamente "chianu", secondo la fonetica italiana) è la forma abbreviata dell'hawaiiano Keaweaheulu, che significa "brezza leggera che sale (dal mare verso i monti)", e si riferisce probabilmente a quel fenomeno atmosferico che viene descritto scientificamente come "brezza di mare". Comunque, la traduzione letterale di Keanu è semplicemente "la frescura" (in hawaiiano, "ke" è l'articolo determinativo, e "anu" significa "freddo, freschezza, frescura"). Keanu stesso però traduce il suo nome in inglese come "cool breeze over the mountains", cioè "brezza fresca di montagna". Quando Keanu si presentò per la prima volta a Hollywood, il suo agente pensò comunque che quel nome fosse un po' troppo esotico, e per questo all'inizio della sua carriera venne alle volte accreditato come semplicemente come K.C. Reeves.

Godendo dei soldi ereditati dal padre di Samuel, Patricia e Samuel condussero per un po' una vita di divertimenti e di eccessi, compreso l'uso di stupefacenti. Ma ben presto Patricia, donna decisa e dal carattere di ferro, si rese conto della piega pericolosa che stava prendendo la sua esistenza e quella dei figli - nel 1966 era nata Kim - e pose un aut-aut al marito, che però era ormai dipendente dalle droghe. Così Patricia prese i bimbi e si trasferì a Toronto, in Canada, dove mantenne la sua famiglia lavorando come costumista per artisti del calibro di Alice Cooper e Dolly Parton. Keanu visitò il padre durante le vacanze fino all'età di 13 anni, quando Samuel si estraniò completamente dalla famiglia. Da allora Keanu non ha avuto più contatti con Samuel, nonostante questi abbia tentato ripetutamente di mettersi in contatto con i figli.

Keanu ha una sorella, Kim, nata in Australia nel 1966 e ora residente a Capri, e due sorellastre, Karina Miller (nata a Toronto, Canada, nel 1976 da un secondo matrimonio della madre) e Emma Rose Reeves (nata alle Hawaii nel 1980 da un successivo matrimonio del padre). Keanu è comunque in contatto solo con Karina e Kim, alle quali è particolarmente affezionato. Kim, invalida al 100%, risiede a Capri in quanto malata di leucemia, e Keanu si occupa di lei.

Keanu è un abile giocatore di hockey su ghiaccio: alle superiori, era il portiere ufficiale della squadra di hockey del college De La Salle[6] di Toronto, Canada, ed era talmente bravo che si era guadagnato il soprannome di "The Wall", il "Muro". Venne pure eletto Miglior Giocatore della scuola, cosa che gli aprì la strada per una carriera da professionista nell'hockey. Al momento però della scelta decisiva, optò comunque per le luci della ribalta. Non essendo un brillante studente, Reeves decise di abbandonare gli studi a 17 anni, senza conseguire mai il diploma di Scuola Superiore.[7]

Fino alla maggiore età visse a Toronto con la madre, dove frequentò dei corsi di recitazione. Per mantenersi, lavorò come affilatore di pattini da ghiaccio, boscaiolo e per un anno fu anche gestore di un negozio di pasta.

Reeves suscitò l'attenzione della critica nel 1986 per il film I ragazzi del fiume, ma il suo primo ruolo da protagonista fu, sempre nel 1986, nel film sul mondo dell'hockey Spalle larghe, con Rob Lowe. Il suo primo successo fu il film Bill & Ted's Excellent Adventure, del 1989, seguito (sull'onda del successo) da Bill & Ted's Bogus Journey (1991). Certamente, e forse sfortunatamente per Reeves, la maggior parte dei suoi successivi ritratti giornalistici sono stati influenzati dalla sua interpretazione di Ted, il protagonista del film, personaggio decisamente con la testa fra le nuvole.

Il suo lavoro spazia da parti in piccoli film indipendenti come Belli e dannati di Gus Van Sant,dove interpreta un ragazzo che si prostituisce vendendosi sia a uomini che a donne, a Point Break che lo rese famoso, fino al ruolo di Neo, protagonista della trilogia cult di Matrix.

Non è uno degli attori più amati dalla critica specializzata, ha avuto anche altalenante successo presso il pubblico. Nel 2000 ottenne la nomination al Razzie Awards nella categoria peggiore attore non protagonista per The Watcher, ripetendosi nel 2001 come peggiore interpretazione dell'anno in due film, Hardball e Sweet November - Dolce novembre.

Ha suonato il basso con la band rock Dogstar, ma il progetto è andato poi "in ibernazione". Dal 2002 ha suonato il basso in una band chiamata Becky con l'ex-batterista dei Dogstar, Robert Mailhouse, il chitarrista Paulie Kosta la cantante Rebecca Lord. All'inizio del 2005 ha annunciato di aver lasciato la band e la carriera musicale.

Nell'aprile 2008 è uscito nelle sale americane La notte non aspetta un film di David Ayer tratto da un romanzo di James Ellroy. Il film è successivamente uscito nelle sale italiane il 27 giugno 2008.

A dicembre del 2008 è stato rilasciato il remake del classico di fantascienza del 1951 Ultimatum alla Terra, in cui Keanu ricopre il ruolo del protagonista, l'alieno Klaatu, mentre al Festival di Berlino 2008 è stato presentato The Private Lives of Pippa Lee, scritto e diretto da Rebecca Miller, dove Keanu ha recitato al fianco di Robin Wright Penn, Winona Ryder e Monica Bellucci.

In un sondaggio realizzato nel 2006 dal sito di intrattenimento americano (EN) Entertainment Tonight, Keanu fu incluso nella lista delle "10 star cinematografiche più amate d'America". Il 31 gennaio 2005, ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame. In quell'occasione, tra i vari annunci di congratulazioni pubblicati sui giornali di Los Angeles ce ne fu uno firmato "Sandy B.", (cioè Sandra Bullock, la sua partner in Speed), in cui l'attrice si congratulava con lui e si aspettava che lui facesse la stessa cosa quando avesse ricevuto una stella; qualche settimana dopo Sandra ricevette la sua stella e si ritrovò una pagina di congratulazioni firmata da Keanu Reeves.

L'attore, alto 185 cm, viene spesso annoverato tra i sex-symbol di Hollywood, viene di frequente fatto oggetto di gossip e di servizi su riviste di spettacolo[senza fonte]. Nel 1995 fu incluso dalla rivista americana People tra le 50 persone più belle del mondo, e la rivista di cinema inglese Empire lo ha collocato più volte nella lista dei 100 attori più sexy della storia del cinema (alla diciassettesima posizione nel 1995 e alla ventottesima nel 2007), assegnandogli pure, nel 1997, il ventitreesimo posto nella lista dei 100 attori più grandi di tutti i tempi.

Nel dicembre 1999, la bimba che aspettava dalla sua ragazza, Jennifer Syme, nacque morta pochi giorni prima della data del parto. Avevano già scelto di chiamarla Ava Archer Syme-Reeves. Poco dopo la loro relazione naufragò, anche se i due rimasero in contatto. Il 2 aprile 2001 Jennifer morì in un incidente, uccisa sul colpo quando la sua Jeep Cherokee si schiantò contro un albero. Era di ritorno da una festa data da Marilyn Manson. Aveva in corpo un mix micidiale di antidepressivi e anestetici. È sepolta vicino a sua figlia nel Westwood Village Memorial Park Cemetery a Los Angeles, California.

PROFUMO DI RECENSIONE

Una pellicola che merita perché in essa sono calate, diverse situazioni, molteplici esperienze ma soprattutto uomini e donne con una propria tempra e con una propria propensione che si riavvolgono intorno all'amore, alla speranza, al futuro, alla realizzazione dei propri sogni e delle proprie aspettative.

Attraverso la sua visione si respirano l'essenza della famiglia, i suoi valori, la sua importanza.

Tutto ruota attorno al vigneto "Las nuvolas" che funge da perno e catalizzatore per spiegare le diverse dinamiche e le tradizioni profonde collegate alle origini del sentimento.

Un padre burbero che cura il proprio vitigno come fosse la cosa più importante della sua vita, un orfano che s'imbatte nell'amore e nel suo desiderio di famiglia, una giovane donna che affronta il suo destino di ragazza madre, un figlio che lotta per il proprio futuro e un nonno che saggiamenente fa da collante fra le parti.

Una pellicola ad alto sentimento dove si mescolano diverse storie, diversi amori. Amori disparati, profondi, taglienti, veri.

La famiglia che accoglie, che protegge i suoi membri come ramoscelli di un unico albero, pronta ad estirpare il pericolo, se necessario.

A parte il cast davvero stellare, e la magistrare regia, ci s'immerge coi protagonisti e si soffre con loro, si ama, si sperimenta, non l'amore perfetto ma la vera ragione dell'amore, che va oltre ogni paura e ogni apparenza.

Un film che va gustato e che ti lascia dentro un senso di appartenenza e la riflessione che l'amore e la famiglia possono unite realizzare ogni vittoria.

Ci sarebbero da dire altre cose ma lascio a voi il piacere di scoprirle.

Come sempre il mio profumo di recensione termina qui.

P.s . Non capisco la scelta di stravolgere i titoli di film e libri durante la traduzione!

Alla prossima.

Il profumo del mosto selvatico

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4 Fantasmi per un sogno

Pubblicato su da Lucia Collo

4 Fantasmi per un sogno

Buongiorno carissimi,

iniziamo la discussione di oggi con 4 fantasmi per un sogno (Heart and Souls) un film del 1993 diretto da Ron Underwood, e girato a San Francisco.

Il film parla delle anime di quattro persone decedute che sono rimaste intrappolate sulla terra e possono essere viste solo da un unico essere umano che viene convinto ad aiutarli a risolvere le loro questioni in sospeso.

TRAMA tratta da wikipedia

Una sera a San Francisco nel 1959 salgono su un autobus 4 passeggeri con le loro storie personali: un ladruncolo d'appartamento, una madre che va al lavoro, una cameriera decisa a tornare dal suo amore e un cantante mancato. L'autista, per evitare di tamponare un'auto dove una donna sta partorendo, finisce giù da un viadotto. Nessuno sopravvive, ma i 4 passeggeri, invece di salire al cielo, si "attaccano" al neonato Thomas. Per qualche anno seguono il bambino, giocando con lui, ma quando i genitori decidono di farlo visitare da uno psichiatra a causa dei suoi amici immaginari, i fantasmi decidono di sparire. Thomas diventa un affarista rampante e nonostante sia sempre seguito, non sente più i quattro amici, sino a quando il conducente dell'autobus non torna sulla Terra per recuperare le anime da riciclare. Si scopre così che i fantasmi, in questo periodo di permanenza sulla Terra, avrebbero dovuto farsi aiutare dal loro umano per risolvere le questioni in sospeso. Tornano quindi a farsi vedere da Thomas che li aiuterà a restituire dei francobolli rubati, cantare in pubblico, rivedere i figli e aiutare lo stesso Thomas a non sprecare la sua storia con la fidanzata.

Robert Downey J biografia tratta da wikipedia

È figlio del regista Robert Downey Sr. Il padre, ebreo, ha origini irlandesi ed il suo vero cognome era Elias ma decise di prendere il cognome Downey del patrigno. La madre, Elsie Ford, è tedesca, con ascendenze scozzesi. Downey Jr. si autodefinisce "mezzo ebreo". È stato amico di infanzia di Moby. Ha una sorella maggiore, Allyson. Già da bambino ebbe un rapporto molto difficile con il padre, che, all'età di otto anni, lo spinse a fumare marijuana. Per il padre, secondo Downey, fumare insieme a lui era l'unico modo per dimostrargli il proprio affetto ma ciò lo ha portato ad avere problemi con alcol e droga anche da adulto.[2] All'età di 10 anni, quando abitò a Londra, frequentò la Perry House School a Chelsea e studiò danza classica.[3] Dopo il divorzio dei genitori, avvenuto quando lui aveva 13 anni, si trasferisce con il padre in California ma interrompe la scuola a 17 anni per tornare a New York ed intraprendere la carriera di attore iniziando a studiare per una estate Performance art alla Stagedoor Manor.

Apparso in numerosi film fin dall’infanzia (la sua prima apparizione fu nel film Pound, diretto dal padre), all’età di 20 anni entra per una stagione nel cast del Saturday Night Live.

Ha raggiunto il successo nel 1986 col film Ehi... ci stai?. Lo stesso anno interpreta un ricco ragazzo tossicodipendente in Al di là di tutti i limiti. Nel 1992 interpreta Charlie Chaplin in Charlot, ruolo che gli varrà la nomination al Premio Oscar come migliore attore.

Nel 2001 è protagonista del videoclip musicale I Want Love di Elton John. Il 23 novembre 2004 ha pubblicato il suo primo album musicale, The Futurist.

In seguito ha lavorato regolarmente a più film: 5 nel 2005, 4 nel 2006, 3 nel 2007 (tra i quali Zodiac). Nel 2006 compare come coprotagonista in una intensa interpretazione nel film di Steven Shainberg Fur - Un ritratto immaginario di Diane Arbus, con Nicole Kidman. Dopo un lungo periodo di saltuarie apparizioni, nel 2008 ottiene il ruolo di protagonista nella pellicola Iron Man, in cui impersona l'eroe Tony Stark dei fumetti Marvel Comics, ruolo che ha ripreso in un cameo nel film L'incredibile Hulk e che mantiene in Iron Man 2 nel 2010 e, successivamente, in The Avengers nel 2012 e in Iron Man 3 nel 2013.[5][6]

Nel 2008 partecipa anche a Tropic Thunder, che gli vale la sua seconda nomination all'Oscar grazie alla sua interpretazione, ma viene sconfitto da Heath Ledger, con la sua interpretazione delJoker. Contemporaneamente partecipa al film Il solista dove interpreta Steve Lopez, un giornalista del Los Angeles Times che scrive un articolo su Nathaniel Ayers e che grazie a questo ne diventa anche amico.

Nello stesso anno entra anche a far parte del film di Guy Ritchie Sherlock Holmes, in cui interpreta proprio il ruolo del celebre investigatore,[7] mentre nei panni del Dr. Watson viene scelto Jude Law.[8] Inizialmente, secondo il produttore, Downey Jr. sembrava inadatto al ruolo di Holmes. Nel 2009 il film esce nelle sale e il 18 gennaio 2010 Downey vince il Golden Globe come Miglior attore nella categoria commedia-musical proprio con questo film. Nel 2011 nel sequel Sherlock Holmes - Gioco di ombre interpreta nuovamente Sherlock, insieme a Jude Law e Jared Harris.

Nel 2012 interpreta nuovamente Iron Man nel film campione di incassi The Avengers, con Gwyneth Paltrow, Mark Ruffalo, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Samuel L. Jackson e Chris Evans.

Nel 2013 esce Iron Man 3, terzo film della saga dedicata ad Iron Man, questa volta alle prese con la sua nemesi fumettistica, il Mandarino. Successivamente firma un nuovo contratto con i Marvel Studios per partecipare ai due sequel di The Avengers.

PROFUMO DI RECENSIONE

Non è di certo una pellicola impegnativa. Il suo carattere ironico e romantico lascia spazio a una serata di relax e di puro intrattenimento.

Eppure c'è un qualcosa in questo film che attrae, che colpisce.

Alla fine, abbiamo un po’ tutti, paura, non tanto di morire, quanto di lasciare le cose in sospeso, di non sistemare i nostri progetti prima di partire.

Ecco 4 vite si intrecciano, accomunati dallo stesso tragico destino, morire per un incidente stradale, senza poter concludere le proprie esistenze, restando appesi per anni in un limbo senza capirne il perché.

Quando poi la faccenda si chiarisce e sono spiegate le motivazioni e il perché fossero legati al quel bimbo intanto fattosi uomo, rimane poco tempo.

Poco tempo per capire cosa sistemare, poco tempo per realizzare il proprio destino e lasciare la dimensione terrena in pace.

Secondo me il titolo tradotto in italiano un po’ sminuisce la trama ma il film merita una visione per capire che c'è sempre una seconda chance e che c'è sempre tempo per rimediare ai propri sbagli o per rincorrere i propri sogni.

Avrei da dire altre cose ma lascio a voi il piacere di scoprirle.

Il mio profumo di recensione termina qui, come sempre aspetto le vostre opinioni.

Alla prossima

4 Fantasmi per un sogno

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Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

Pubblicato su da Lucia Collo

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

Buongiorno carissimi, iniziamo la discussione di oggi con

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (Fried Green Tomatoes)un film drammatico del 1991, diretto da Jon Avnet e basato sul libro di Fannie Flagg Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop.

La storia ruota attorno alla vita di diversi personaggi degli anni trenta abitanti nel Sud degli Stati Uniti d'America, affrontando temi quali l'amicizia e l'amore e cerca di essere una cura contro le insidie dell'esistere moderno.

Quattro donne, quattro storie e due generazioni a confronto.

Il film è stato interpretato da Jessica Tandy (Oscar per A spasso con Daisy), Kathy Bates (Oscar per Misery non deve morire), Mary Stuart Masterson e Mary-Louise Parker

TRAMA tratta da wikipedia

Evelyn Couch e suo marito Ed si recano in una casa di riposo dove alloggia la zia dell'uomo. Quando entrano nella camera della donna, questa caccia via Evelyn tirandole addosso un cestino con dei dolci. Evelyn decide di aspettare che Ed finisca la visita e prende posto nel salotto della casa di riposo: qui viene adocchiata da un'anziana ospite della struttura, Ninny, che intavola con lei una discussione. Quando Ninny viene a sapere che Evelyn, per raggiungere l'ospizio, è passata per Whistle Stop, una cittadina dove la linea ferroviaria è ormai in disuso, inizia a raccontarle una storia avvenuta molti anni prima.

La storia di amicizia di due giovani donne anticonformiste, Idgie e Ruth, che nel cuore del sud degli Stati Uniti degli anni trenta, ebbero il coraggio di ribellarsi alla prepotenza maschile e al razzismo dilagante. Ninny racconta a Evelyn del Whistle Stop Café, gestito dalle due donne, e dall'amore che lega Idgie e Ruth fino alla fine.

Con questo racconto le emozioni e gli stati d'animo che affollano la vecchia signora riescono a entrare nella vita di Evelyn, che rinascerà e riscoprirà il piacere di sentirsi viva e di aggiustare ciò che nella sua vita non va come lei vorrebbe

KATHY BATES biografia tratta da wikipedia

Kathleen Doyle "Kathy" Bates (Memphis, 28 giugno 1948) è un'attrice e registastatunitense, vincitrice del premio oscar nel 1991 per l'interpretazione dell'infermiera Annie Wilkes in Misery non deve morire di Rob Reiner. Altre interpretazioni degne di nota sono inPomodori verdi fritti alla fermata del treno (1991), L'ultima eclissi (1995), Titanic (1997), A proposito di Schmidt (2002) e Midnight in Paris (2011).

Laureata alla Southern Methodist University, si avvicina al mondo dello spettacolo dapprima come cantante, per poi scoprire una naturale propensione alla recitazione. Verso la metà degli anni settanta debutta nel cinema, anche se successivamente si dedicherà soprattutto alla televisione. Nel 1982 ottiene il suo primo importante ruolo cinematografico nel film Jimmy Dean, Jimmy Dean (Come Back to the Five and Dime, Jimmy Dean, Jimmy Dean), (1982) di Robert Altman, in cui è una fan del divo James Dean, al fianco di attrici del calibro diSandy Dennis, Cher e Karen Black. Successivamente continua a dividersi tra il cinema a la televisione.

Nel 1983 riceve una nomination ai Tony Awards per lo spettacolo Una finestra nella notte.

Ma il successo internazionale le arriva grazie alla sua interpretazione dell'infermiera Annie Wilkes apparentemente dolce e cortese, ma in realtà sadica e mentalmente disturbata, che è disposta a tutto perché il suo personaggio letterario preferito non muoia, nel thriller Misery non deve morire (Misery), (1990) di Rob Reiner con James Caan nella parte dello scrittore Paul Sheldon, tratto dall'omonimo romanzo diStephen King. Il film ottiene grande successo, e la sua interpretazione viene così acclamata tanto da ricevere un premio Oscar e unGolden Globe come migliore attrice protagonista.

Negli anni seguenti è impegnata in personaggi ora protagonisti, ora di contorno: è la delicata e fragile donna con un matrimonio in crisi che si rifugia nell'amicizia con un'anziana signora nel malinconico Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (Fried Green Tomatoes at the Whistle Train Stop), (1991) di Jon Avnet; l'ambigua domestica accusata della morte della sua padrona nel cupo L'ultima eclissi (Dolores Claiborne), (1995) di Taylor Hackford; l'eccentrica arricchita Molly Brown nel kolossal Titanic, (1997) di James Cameron; la lesbica idealista de I colori della vittoria (Primary Colors), (1998) di Mike Nichols nominata agli Oscar 1998; la debordante e lasciva con-suocera di un disincantato Jack Nicholson in A proposito di Schmidt (About Schmidt), (2002) di Alexander Payne con cui si conquista una nomination agli Oscar 2003.

Attiva anche in televisione, dal 2003 al 2005 l'attrice partecipa a 10 episodi della serie televisiva di successo Six Feet Under dove ha anche diretto cinque episodi.

Nel 2004 ha recitato nella parte della regina Vittoria nel film Il giro del mondo in 80 giorni.

Tra il 2010 e il 2011 partecipa ad otto episodi della serie comica The Office.

Dal 17 gennaio 2011 al marzo 2012 è stata la protagonista del legal drama della rete NBC Harry's Law dove interpreta il ruolo dell'avvocato Harriet Korn che dopo aver perso il lavoro, apre un suo studio legale in un ex negozio di scarpe abbandonato in un quartiere malfamato diCincinnati.

Nel 2013 entra nel cast della 3 stagione di American Horror Story come la sadica Madame Lalaurie.

PROFUMO DI RECENSIONE

Questa è di sicuro una pellicola particolare, forte, commovente, intensa.

Un film che va preso a piccole dosi, che ti entra dentro, che ti trasforma e t'interroga sull'animo umano, sulle sue negative capacità.

Eppure al tempo stesso viaggia su due binari, quattro donne divise tra il presente il passato.

Nel presente una delle donne protagoniste è apparentemente sottomessa e docile ma accetta le gabbie che il marito e la società le impongono senza fiatare al contrario nel passato le due donne lottano per i loro sogni, per l'amore, per migliorare la loro esistenza, per dar vita alla loro indipendenza, affrontando gli uomini, convinzioni e credi maschilisti e razzisti.

Attraverso i racconti del Whistle cafè e il coraggio di queste donne che non si danno per vinte e affrontano la vita sopportando i dolori, combattendo le difficoltà con un omicidio di sottofondo, Evelyn trova la forza di redimire il suo destino e di piegare i clichè che in qualche modo le sono stati cuciti addosso.

Una storia nella storia che lascia l'amaro in bocca nonostante la combattività e la destrezza delle donne che in qualche modo escono tutte vittoriose.

Questa pellicola merita una visione perché fa riflettere e ci pone di fronte a diversi interrogativi, primo fra i quali "Cosa avrei fatto io?"

Ci sarebbero da dire tantissime altre cose ma lascio a voi il gusto di scoprirle.

Il mio profumo di recensione termina qui aspetto come sempre le vostre opinioni.

Grazie alla prossima.

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

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